Stuprata dal branco e bruciata viva dal fidanzato e dai suoi amici, ragazza muore a 17 anni

Tuesday 10 December 2019 di Alix Amer
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Stuprata dal branco e bruciata viva dal fidanzato e dai suoi amici, ragazza muore a 17 anni

È morta a 17 anni l’ultima vittima dell’infinita e sempre più crudele ondata di stupri che avviene in India. La stessa fotografia di tanti altri episodi recenti avvenuti nel Paese. Stavolta è successo a Shantirbazar, India orientale. L’adolescente, venerdì scorso, è stata violentata e data alle fiamme dal suo ragazzo e dai suoi amici. Ha subito il 90% di ustioni su tutto il corpo dopo essere stata tenuta prigioniera per almeno due mesi.

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La polizia ha raccontato che alcuni vicini dopo aver sentito le urla strazianti della ragazzina hanno provato a salvarla e l’hanno portata all’ospedale Govind Ballabh Pant di New Delhi, ma non c’è stato nulla da fare: è morta a causa delle ferite. I vicini sostengono che sia stata tenuta in ostaggio dal suo ragazzo da più tempo, riferisce il Times of India.

La famiglia della ragazza ha raccontato che l’imputato (e fidanzato) Ajoy Rudrapal, 23 anni, ha dato alle fiamme la ragazza dopo aver offerto una dote 17.000 rupie (£ 182) invece delle 50.000 (£ 535) richieste dalla sua famiglia. «Sembrerebbe che venerdì abbia chiamato la madre della ragazza sostenendo che sua figlia aveva tentato il suicidio con del liquido infiammabile mentre si trovava in un’altra stanza», riferisce Telegraph India.

Mentre si diffondevano le notizie della morte della giovane, una folla si è radunata all’ospedale dove l’accusato è arrivato con sua madre: sono stati portati insieme dalla ragazza. La folla ha puntato il dito contro entrambi e Rudrapal è stato arrestato subito dopo dalla polizia di Shantirbazar. L’agente Jal Singh Meena ha spiegato al Times of India: «Il principale accusato, Ajoy Rudrapal, è stato arrestato all’ospedale e successivamente portato alla stazione di polizia di Shantirbazar. La ragazza è stata data alle fiamme venerdì sera. L’indagine è in corso».

Ajoy e la ragazza si sono conosciuti sui social media ed era scattato qualcosa tra loro. Poco dopo lui si era presentato a casa della vittima per proporre il matrimonio, alla fine di ottobre, ma qualcosa non era andato per il verso giusto e la coppia era fuggita. La sua famiglia afferma che la figlia sia stata trattenuta per il riscatto contro la sua volontà e che ha subito violenze dall’accusato e dai suoi amici. Igenitori della giovane avevano presentato una denuncia alla polizia ma, secondo quanto riferiscono, non hanno ricevuto assistenza.

La madre della vittima ha raccontato al Times of India: «Ci hanno chiesto più soldi per il rilascio di mia figlia. Nel frattempo, abbiamo scoperto il loro indirizzo e avevamo programmato di raggiungerli oggi (sabato n.d.r.). Ma stamattina presto siamo stati informati che era stata data alle fiamme e trasferita in ospedale». «Quando siamo corsi da lei era in condizioni critiche. È riuscita a dirci che era stata ripetutamente violentata in gruppo negli ultimi due mesi ed è stata continuamente torturata perché non abbiamo pagato i soldi del riscatto. E quando Ajoy venne a sapere che avevamo consegnato alla mamma solo 17.000 rupie, è andato su tutte le furie. E di notte l’ha bruciata viva». E pensare che la coppia avrebbe dovuto sposarsi l’11 dicembre (cioè domani), riferisce Telegraph India.

Ultimo aggiornamento: 22:00 © RIPRODUZIONE RISERVATA