Striscia di Gaza, Onu vota contro Israele «per uso eccessivo della forza» e l'Italia si astiene: l'amarezza dell'ambasciatore Sachs

Domenica 24 Marzo 2019
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Striscia di Gaza, Onu vota contro Israele «per uso eccessivo della forza» e l'Italia si astiene: l'amarezza dell'ambasciatore Sachs
Dure reazioni dello Stato ebraico contro l'organismo delle Nazioni Unite per il voto della Commissione per i Diritti Umani dell' Onu (Unhrc) che condanna Israele per «uso eccessivo della forza» durante gli scontri con i palestinesi al confine con la Striscia di Gaza, avanzando anche il sospetto di possibili crimini di guerra.

Un voto che ha visto l'astensione di molti Paesi dell'Ue, tra cui l'Italia. Una posizione, quella italiana, che è stata accolta con «amarezza» dall'ambasciatore di Israele in Italia, Ofer Sachs. La Commissione ha approvato a Ginevra il rapporto con 23 voti a favore, 9 contrari e 14 astensioni.


 
Un documento che fa appello affinché i responsabili di questi spargimenti di sangue - il rapporto parla di 189 morti e afferma che 6.000 palestinesi sono stati colpiti da proiettili sparati da militari israeliani - siano giudicati e ha chiesto ai vertici dell'Unhrc, di cui è Alto commissario l'ex presidente cilena Michelle Bachelet, di rafforzare la vigilanza nelle zone palestinesi. 

Il ministero degli Esteri di Israele ha immediatamente replicato di non sentirsi vincolato da «un rapporto assurdo, filo-Hamas e filo-terrorismo», votato peraltro da «dittature ed ipocriti». «La maggioranza morale non lo ha invece sostenuto», ha aggiunto, minacciando lo stop a ogni cooperazione - Israele non ha comunque cooperato con gli autori di questo rapporto - con l'organismo dell' Onu. Netta la bocciatura di Sachs

«Oggi - ha affermato in una nota - abbiamo assistito all'ennesima occasione in cui il Consiglio dei diritti umani delle Nazioni Unite ha tradito il suo mandato, cedendo alla manipolazione di Hamas». «A quattordici anni dal ritiro israeliano dalla Striscia - ha proseguito - cinquantamila militanti di Hamas continuano a vessare la popolazione locale insistendo con l'agenda del radicalismo islamico. Siamo incoraggiati dal fatto che la stragrande maggioranza dei Paesi democratici abbia deciso di non sostenere questa cinica ipocrisia, ciononostante, crediamo che al fine di creare un cambiamento sostenibile nelle attività di questo Consiglio, gli Stati membri, compresa l'Italia, debbano fare molto di più e per questo non possiamo ignorare la nostra amarezza rispetto all'astensione italiana. Il governo di Israele - prosegue la nota dell'ambasciata - e le forze armate continueranno a difendere la sovranità del territorio e la sicurezza dei propri cittadini». 

La posizione italiana è stata valutata negativamente anche dalla Comunità ebraica di Roma. Per la presidente, Ruth Dureghello, «sarebbe stato giusto e utile che l'Italia avesse votato contro alla mozione del Consiglio dei Diritti Umani  Onu. Da troppo tempo i nostri governi, in egual misura, faticano a comprendere le ragioni di chi difende i propri confini e la sicurezza dei propri cittadini come fa Israele. Non è più il tempo dell'equidistanza tra i terroristi e le democrazie».


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