Strage di salmoni in Alaska: colpa del riscaldamento globale

Domenica 18 Agosto 2019 di Remo Sabatini
Strage di salmoni in Alaska. (immagine pubblicata da Ansa)

In Alaska è strage di salmoni. A provocare la moria che, secondo gli studiosi non ha precedenti, l'alta temperatura dell'acqua. Implicati i salmoni di tutte le specie, da quello rosso al più noto rosa, il drammatico fenomeno sembra aggravarsi di ora in ora. A confermarlo, tra gli altri, la direttrice della Commissione Ittica dello Yukon, Stephanie Quinn Davidson che, dopo diverse segnalazioni di salmoni morti ricevute, nelle scorse settimane ha diretto una ricerca lungo il fiume Koyokuk.

Negli 850 esemplari rinvenuti morti nel corso della missione, un numero che secondo i ricercatori andrebbe moltiplicato per dieci, sono state operate le analisi di rito che hanno evidenziato lo stato dei salmoni che erano risultati privi di parassiti e infezioni. Molti di loro, anzi, presentavano bellissime uova. Anche e soprattutto per questo, la morte degli esemplari è da ricondurre al forte aumento della temperatura di quelle acque, risultata oltre i 27 gradi centigradi. Quasi 3 gradi in più rispetto alla norma, che avrebbero danneggiato pesantemente l'habitat e ucciso i salmoni.

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