GEORGE FLOYD

Afroamericano muore dopo essere stato fermato dai poliziotti: in un video gli ultimi istanti di Sterling Higgins

Giovedì 18 Giugno 2020 di Alix Amer
Afroamericano muore dopo essere stato fermato dai poliziotti: in un video gli ultimi istanti di Sterling Higgins

Mentre in tutti gli Stati Uniti continuano le proteste per l’omicidio di George Floyd un altro video sui metodi della polizia nei confronti degli afroamericani sconvolge gli Usa: un uomo è morto dopo essere stato fermato da alcuni agenti e portato in carcere. I fatti risalgono al 2019 ma il video delle telecamere interne della struttura carceraria è uscito solo ora.

Bambino costretto da papà e matrigna a bere enormi quantità d'acqua muore a 11 anni

Luna, morta a 15 anni. «Chissà dove sarai adesso»: la straziante lettera dei compagni di classe

L’uomo che in un primo momento aveva chiesto aiuto alle forze dell’ordine è morto mentre era in custodia della polizia dopo essere stato fermato. I filmati scioccanti mostrano come gli ufficiali lo abbiano bloccato a terra con violenza in una prigione del Tennessee. Il video di sicurezza interno della prigione, ottenuto dal The Sun, mostra in modo chiaro i metodi utilizzati per bloccare Stirling Higgins, deceduto mentre era in custodia della polizia a marzo 2019.

Higgins è stato fermato a terra con forti pressioni sul corpo per circa sei minuti e poi incatenato a una sedia, secondo i documenti del tribunale. L’intera vicenda è stata ripresa dalle telecamere di sorveglianza.
Ma riavvolgiamo il nastro della vicenda. L’uomo di 37 anni, la cui famiglia dice che soffriva di schizofrenia paranoica, è stato arrestato per violazione criminale dopo aver chiamato lui stesso il 911 da un negozio di alimentari a Union City il 25 marzo dell’anno scorso. Higgins aveva telefonato per chiedere aiuto e aveva detto alla polizia che qualcuno lo stava seguendo e stava cercando di ucciderlo.
 

 

Quando gli agenti sono arrivati sul posto, hanno trovato Higgins che urlava contro una donna, che secondo lui gli aveva rubato del denaro. «Prendi le medicine? Devi - avrebbe detto un ufficiale, aggiungendo - qualcosa non va». I poliziotti avevano quindi detto a Sterling di uscire dal negozio, ma quando l’agente Robert Orsborne è tornato e lo ha trovato ancora lì mentre dava in escandescenze, ha arrestato Sterling, questo secondo i rapporti della polizia.

Il video di sorveglianza della prigione, mostra Higgins che si muove barcollando nella struttura e afferra Mary Broglin, un’agente del reparto femminile. Il filmato è stato presentato alla corte distrettuale federale nel Tennessee dalla famiglia di Higgins. Secondo l’accusa, Broglin spinge Higgins e quando lui gli tira i capelli, mentre è ancora ammanettato, l’agente Waylon Spaulding lo spinge a terra. Spaulding lo tiene per la gola mentre Orsborne è in piedi su di lui, sostiene la denuncia. Un altro filmato di una telecamera dall’altra parte della prigione mostra le gambe di Higgins che si agitano prima di diventare inerme. Poi un altro carceriere recupera qualcosa per legare Sterling, sempre secondo la denuncia.

All’1.54 del mattino, gli ufficiali trascinano Higgins su una sedia e passano circa sette minuti a legarlo. Per tutto, Higgins sembra a quel punto non rispondere più. Secondo la denuncia, alle 2.05 del mattino, vedendo che l’uomo non aveva più alcun tipo di reazione viene chiesta assistenza medica. Quattro medici arrivano nel carcere 10 minuti dopo e Higgins è stato posizionato sul pavimento del corridoio mentre cercano di rianimarlo. Alle 2.21, venne portato fuori dalla prigione su una barella e trasferito in un ospedale locale dove è stato dichiarato morto alle 2.52 del mattino - poco più di un’ora dopo il suo arrivo in prigione, sostiene la famiglia. L’autopsia spiega che la  causa della morte è un sovradosaggio di metanfetamina. Tuttavia, sempre nel referto del medico legale è stato notato che Sterling aveva subito più lesioni da corpo contundente, tra cui danni alla testa, al collo e al busto.

Nessuno degli agenti nel video è stato posto in congedo amministrativo. I video non sono mai stati mostrati alla giuria che, lo scorso ottobre, ha rifiutato di accusare gli ufficiali coinvolti, come riportato dalla stazione di notizie locale Wspd. Il procuratore generale distrettuale, Tommy Thomas, ha detto alla Cnn di non aver visto la necessità di mostrare il video ai giurati perché aveva già deciso di non chiedere accuse penali contro gli ufficiali. E ha aggiunto che mentre non crede che gli agenti abbiano gestito correttamente la situazione, erano “molto lontani dall’essere criminalmente responsabili di omicidio”.

Ultimo aggiornamento: 19:33 © RIPRODUZIONE RISERVATA