Medio Oriente, Pompeo rassicura gli alleati: l'impegno Usa non cambia

Giovedì 10 Gennaio 2019
Gli Stati Uniti hanno imparato «dagli errori del passato», sono impegnati per arrivare al «completo smantellamento» dell'Is e chiedono uno sforzo maggiore ai partner in Medio Oriente. Sono i concetti espressi dal segretario di Stato americano, Mike Pompeo, nel discorso pronunciato all'America University al Cairo. «L'America non si ritirerà finché la lotta al terrorismo non sarà finita», ha detto il numero 1 della diplomazia a stelle e strisce, difendendo la politica adottata da Donald Trump nel viaggio in Medio Oriente, organizzato anche per rassicurare gli alleati sull'impegno di Washington nell'area. La missione di Pompeo è divenuta cruciale dopo il ritiro dalla Siria annunciato dal presidente Donald Trump.

IL RUOLO DELL'AMERICA
Il ruolo dell'America nella regione, ha affermato il segretario di Stato, non verrà ridimensionato. Il discorso, per certi versi, ha ricordato quello pronunciato nel 2009 da Barack Obama nella capitale egiziana: il presidente, all'epoca, cercava di ricostruire i rapporti con il mondo musulmano deterioratisi durante il mandato di George W. Bush.«In appena 24 mesi -ha detto- gli Stati Uniti sotto il presidente Trump hanno riaffermato il proprio ruolo tradizionale come forza a servizio del bene nella regione. Abbiamo imparato dai nostri errori, abbiamo riscoperto la nostra voce. Abbiamo ricostruito i nostri rapporti e abbiamo respinto le false aperture da parte dei nostri nemici», ha aggiunto. «La collaborazione è la parola chiave. Ad ogni nazione che vuole la pace in Medio Oriente chiediamo di assumersi nuove responsabilità per sconfiggere l'estremismo islamico ovunque si annidi», ha detto il segretario di Stato, che ha dedicato particolare attenzione all'Iran e a Hezbollah.
Ultimo aggiornamento: 21:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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