Squid Game, in Belgio i bambini imitano la serie a scuola: schiaffi e lividi per chi perde a «1, 2, 3, stella»

Una madre ha raccontato di aver visto sua figlia tornare in lacrime. E da diversi istituti sono partite le rassicurazioni ai genitori

Squid Game, i bambini imitano la serie a scuola: schiaffi a chi perde a «1, 2, 3, stella»
di Marco Prestisimone
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Sabato 16 Ottobre 2021, 10:56 - Ultimo aggiornamento: 18 Ottobre, 14:42

Nelle scuole del Belgio c'è un vero e proprio allarme Squid Game. Sono state segnalati diversi casi di imitazione-emulazione della serie sudcoreana da record di Netflix, la più vista di sempre al lancio. I bambini - raccontano i media locali -  prendono a schiaffi e a «frustate» i coetanei che perdono a «1, 2, 3, stella», il gioco tornato cult grazie a Squid Game. Lì i partecipanti venivano "eliminati" con la morte, qui le violenze sono diverse ma preoccupanti. 

Una madre ha raccontato a Rtl-Info di aver visto sua figlia Johanna tornare in lacrime. «Tutti i perdenti sono stati schiaffeggiati - ha spiegato la donna - Mia figlia non aveva capito il motivo. Non conosce Squid Game, non ha visto clip o altro, non capisco perché così tanti bambini piccoli ci giocano quando è una serie vietata ai minori di 16 anni. Ho paura che mia figlia torni a casa piena di lividi». Ma non è solo in una scuola il problema: altri istituti hanno confermato gli episodi e una ha pubblicato un post su Facebook in cui rassicura i genitori che si farà di tutto per fermare quello che ha chiamato «gioco malsano e pericoloso». 

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L'attore: «Sì, farei una seconda stagione»

Eppure il successo è un'ondata senza confini. E si pensa già al futuro. Una seconda serie di Squid Game? Perché no. Lee Jung-jae, l'attore sudcoreano nel ruolo di Seong Gi-hun protagonista della serie fenomeno di Netflix, intervistato da Entertainment Weekly ha detto che gli piacerebbe reinterpretare il ruolo in una seconda stagione. «Ma al momento - ha sottolineato - non so nulla sui risvolti della storia o su come cambieranno i personaggi o se ne saranno aggiunti altri. Non so se il ruolo di Gi-hun rimarrà da protagonista o sarà marginale. Ma qualsiasi cosa sarà, certo che dirò di sì». 

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Netflix pensa al videogioco

Netflix avrebbe intenzione di ampliare il franchise, lavorando un nuovo prodotto ispirato alle vicende dei protagonisti, un videogame. Lo ha affermato, in maniera ufficiosa, Minyoung Kim, vice presidente del contenuto della divisione Asiatico-Pacifica di Netflix, in un'intervista a The Hollywood Reporter. «Abbiamo ricevuto - ha detto - un volume travolgente di richieste con l'obiettivo di ampliare il marchio Squid Game. Il ruolo del mio team è quello di esaminare davvero tutte queste opportunità, per creare una tabella di marcia concreta. Stiamo esaminando diverse aree, dai videogiochi ai prodotti di consumo e altro, per capire davvero cosa possiamo portare al nostro pubblico e aumentare la loro fidelizzazione alla serie, rimanendo fedeli al mondo che il nostro creatore ha costruito».

Dalle indiscrezioni, si intuisce che si tratterebbe di un videogame del genere "battle royale", simile ai famosi Fortnite e Pubg, che ben si adatterebbe alla trame di Squid Game, anche se, almeno per il momento, non è dato sapere in cosa consisterà il titolo e se davvero verrà lanciato. Netflix aveva annunciato, mesi fa, di voler entrare nel settore dei videogiochi, rendendo disponibili i videogame all'interno della propria app, basati su serie originali. Ad oggi, gli utenti Android possono già accedere ad alcuni giochi ospitati sia sul Play Store che sull'app di Netflix, sebbene non siano esclusivi dell'azienda di Reed Hastings.

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