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Stragi Usa, sempre più insegnanti armati nelle scuole: in Ohio abilitazione dopo training di 24 ore

Iniziativa promossa dai repubblicani e dalla lobby delle armi

Stragi Usa, sempre più insegnanti armati nelle scuole: in Ohio abilitazione dopo training di 24 ore
4 Minuti di Lettura
Domenica 31 Luglio 2022, 18:42 - Ultimo aggiornamento: 1 Agosto, 00:04

A scuola con una pistola. Invece di sentirisi più sicuri con un libro, sempre più insegnanti in America stringono la fondina. In un'inchiesta del New York Times si legge che stanno aumentando gli insegnanti e il personale armato nelle scuole americane dopo le ultime stragi, in particolare dopo il massacro alla Robb Elementary di Uvalde, in Texas. Almeno 29 stati consentono a persone che non siano agenti di polizia o funzionari della sicurezza di portare armi nelle scuole. Secondo gli ultimi dati disponibili, che risalgono al 2018, il 2,6% delle scuole pubbliche aveva impiegati armati. Il numero oggi è sicuramente più alto. In Florida sono oltre 1.300 membri, in 45 distretti scolastici su 74, hanno deciso di partecipare ad un programma di addestramento avviato dopo la strage al liceo di Parkland, nel 2018. In Texas almeno 402 scuole, circa un terzo del totale, prevedono la possibilità per gli insegnanti o impiegati di seguire un training per portare armi. In Ohio, dopo la strage di Uvalde, la durata dell'addestramento è stata ridotta a sole 24 ore. Basta seguire un corso di un solo giorno per poter impugnare una pistola e sparare. 

 

L'attacco del pezzo del New York Times mostra Mandi, un'insegnante di scuola materna dell'Ohio. Mandi (viene riportato solo il nome di battesimo perché ci sono regole preciso del distretto scolastico che limitano le informazioni sui dipendenti che portano armi da fuoco) aveva già fatto il possibile per mettere in sicurezza la sua classe da un uomo armato. Aveva posizionato una libreria vicino alla porta, nel caso in cui avesse avuto bisogno di una barricata. In un secchio arancione, teneva le scorte di emergenza come spray urtucante e un tubo per contenere un oggetto pesante da poter scagliare contro un aggressore. Questi mezzi non bastano. Questa è la sensazione di Mandi, racconta il quotidiano americano che ripercorre l'orrore dell'uccisione di quei 19 bambini e due insegnanti ammazzati a Uvalde, in Texas.

«Ci sentiamo impotenti», ha detto al NYT. Così ha deciso che aveva bisogno di qualcosa di più potente: una pistola. Così si è iscritta a un corso di formazione che le avrebbe permesso di portare una pistola a scuola. Mandi ha sempre con sé la sua 9 mm, anche quando canta o disegna con i suoi allievi di due-tre anni. 

Dopo la lunga serie di sparatorie di massa, il ricorso alle armi da parte di maestre e maestri sembra aver subito un'accelerazione. È una iniziativa promossa dai repubblicani e dai sostenitori del diritto ad armarsi, secondo i quali permettere a insegnanti, presidi di essere armati dà alle scuole una possibilità di combattere in caso di attacco. Per loro «l'unico modo per fermare un cattivo con un'arma è un buono con un'arma». Il classico argomento con il quale gli esponenti del Grand Old Party al Congresso affossano ogni tentativo di togliere le armi dalle strade, dai supermercati, dai cinema, dalle scuole. 

In Ohio il caso più clamoroso. Basta, infatti, un addestramento di sole 24 ore e un esame di otto ore una volta l'anno per rinnovare il permesso di usare armi a scuola. La decisione di rendere più facile per gli insegnanti girare armati è stata presa dalle autorità dello stato dopo la sparatoria di Uvalde. Alla strategia dell'autodifesa si oppongono fortemente il Partito democratico, la polizia, i sindacati degli insegnanti e in generale tutti i gruppi anti-armi sostenendo che più che limitare, aumenta i rischi per insegnanti e alunni. 

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