Usa, spara e uccide l'amica 19enne poi si giustifica: «Ho sempre puntato un'arma contro la gente, mai partito un colpo»

Martedì 15 Settembre 2020 di Federica Macagnone
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«Ho sempre puntato l’arma contro i miei amici, non so perché ci fosse un proiettile». La giustificazione con cui Spencer Chase Pruitt, 24 anni, ha parlato dell’omicidio di Victoria “Tori” Lynn Busch, 19enne americana, ha lasciato la polizia senza parole. Un omicidio insensato reso ancora più inspiegabile dopo che l’uomo ha ricostruito quanto è accaduto la mattina del 7 settembre mentre giocava con la sua pistola in una casa di Panama Beach City, in Florida, dove Victoria era ospite di alcuni amici.

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Pruitt ha raccontato di aver puntato l’arma per gioco contro Victoria e di aver premuto il grilletto. Ma questa volta c’era un colpo in canna che ha colpito la ragazza sul collo. A nulla è valsa la corsa in ospedale per tentare di salvarla: la ragazza è morta mentre i medici tentavano disperatamente di tenerla in vita.

 

 
L'uomo, che è stato arrestato, alla polizia ha raccontato che si è trattato solo di una tragica fatalità, visto che lui spesso si divertiva a puntare l’arma contro gli amici e a premere il grilletto. «Non so perché la pistola fosse carica»  ha detto tentando di dare una spiegazione a quel terribile gioco. Ora per lui si sono aperte le porte del carcere della Contea di Bay, dove rimarrà in attesa del processo in cui dovrà rispondere dell’accusa di omicidio colposo.
 
«Era proprio una brava ragazza – ha detto l’amica Linda Corriveau, ricordando Victoria – Portava felicità e positività nella vita di tutti quelli che la incontravano». Alcuni amici di famiglia hanno creato una pagina su GoFundMe per sostenere la famiglia per le spese del funerale: «La mattina di lunedì 7 settembre i miei cari amici Brian e Kelly Busch hanno perso la loro preziosa bambina Victoria, tragicamente uccisa a colpi di arma da fuoco a Panama Beach City in Florida. Non potremo mai rassegnarci a una morte così violenta e insensata».
 

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