Marinaio sopravvive in mezzo al Pacifico per 14 ore aggrappandosi a una vecchia boa alla deriva

Giovedì 25 Febbraio 2021 di Riccardo De Palo
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Marinaio sopravvive in mezzo al Pacifico per 14 ore aggrappandosi a una vecchia boa alla deriva

Un marinaio è riuscito a sopravvivere, solo in mezzo all'oceano Pacifico, per 14 ore, aggrappandosi a una boa alla deriva. Vidam Perevertilov, 52enne capo macchinista della nave Silver Supporter, è caduto in acqua dal ponte, nel cuore della notte, senza giubbotto di salvataggio. Soltanto la mattina dopo, quando il capitano del cargo ha capito di avere perso un uomo in mare, ha invertito la rotta, per cercare il naufrago.

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L'uomo, salvato 14 ore dopo, ha raccontato di avere nuotato verso un "puntino nero all'orizzonte", che poi si è rivelato essere una boa alla deriva, senza alcun ancoraggio.

La nave stava facendo una rotta di routine, tra il porto di Tauranga, in Nuova Zelanda, all'Isola del territorio britannico d'oltremare Pitcairn, nota tra l'altro per essere stata il rifugio degli ammutinati del Bounty nel 1789. Perevertilov è caduto in mare, per un malore, proprio mentre la nave aveva compiuto due terzi della traversata, e si trovava proprio in mezzo al Pacifico, vicino alla linea equatoriale.  
 

 

 

L'incidente, secondo fonti di stampa locali, è avvenuto lo scorso 12 febbraio, alle 4 di notte. In seguito, il marinaio ha raccontato al figlio che si sentiva poco bene, e aveva le vertigini, dopo un turno di guardia notturno in sala macchina, e che era uscito all'aperto per riprendersi. Ma poco dopo, è caduto in mare. 

«Probabilmente, era privo di sensi, non ricorda di essere finito in acqua», ha detto il figlio di  Perevetilov, Marat, al giornale neozelandese Stuff. Il marinaio ricorda soltanto di essersi ritrovato in acqua, e di avere visto la sua nave allontanarsi nella notte. L'equipaggio si è accorto della sua assenza soltanto sei ore dopo, quando è stato dato l'allarme e la nave ha invertito la rotta per cercarlo. Il capitano ha anche dato un allarme radio alle navi vicine.

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Il naufrago era completamente solo, il punto più vicino di terra emersa era a 400 miglia nautiche dalle Isole Australi, in territorio francese. Poi, il marinaio ha preso la decisione che gli ha salvato la vita: raggiungere quel punto minuscolo che vedeva all'orizzonte, nuotando lentamente, fino a raggiungerlo. La boa si è rivelata provvidenziale, ma il marinaio ha comunque raccontato che, distrutto dal freddo, dalla fatica e dal sonno, ha dovuto lottare con tutte le sue forze, pur di riuscire a rimanere a galla e a non affogare. E ha continuato a resistere finché un uomo di vedetta della nave ha sentito una voce lontana, alle sei del pomeriggio, e poi un braccio che spuntava tra le onde. Era proprio lui, che cercava disperatamente aiuto, in balia di fortissime correnti. Il marinaio è stato tratto in salvo, esausto ma illeso.

 

Ultimo aggiornamento: 17:15 © RIPRODUZIONE RISERVATA