Donne raggirate e bullizzate online: sito porno condannato a pagare 12,7 milioni

Sabato 4 Gennaio 2020

Ventidue donne hanno vinto la causa contro un sito porno, GirlsDoPorn, in quanto il giudice ha riconosciuto che sono state raggirate, minacciate e costrette a girare video "espliciti", senza essere a conoscenza del fatto che questi sarebbero poi stati caricati su siti online, come Pornhub e simili, e che la loro identità sarebbe stata svelata. Il giudice della corte superiore di San Diego Kevin Enright, dopo quattro mesi di processo, ha emesse una sentenza in favore delle 22 donne e contro un totale di 13 persone, che ora dovranno pagare 12,7 milioni di dollari di risarcimento.

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I video delle donne coinvolte sono stati visti, nel circuito porno mondiale, un miliardo di volte, con gravissime ripercussioni sulla loro vita familiare e privata. I gestori del sito, i  neozelandesi Michael Pratt e Matthew Wolfe, fondatori di GirlsDoPorn, e il loro collaboratore Ruben Garcia (accusati anche di sfruttamento della prostituzione), sono accusati infatti di avere volutamente reso nota l'identità delle donne, che hanno subito conseguenze inimmaginabili. 

GirlsDoPorn esiste dal 2006: si tratta di un sito "amateur", in cui le donne che vi compaiono postano il loro primo e ultimo video porno. Per questa ragione, i gestori del sito cercano continuamente nuove ragazze per i loro video amatoriali, spesso ricorrendo alla coercizione e all'inganno.

Garcia e Wolfe sono stati arrestati, mentre il proprietario del sito, Pratt, è attualmente latitante. GirlsDoPorn ha anche avuto l'ordine da parte del giudice di rimuovere i video, che apparentemente sembra ancora online.

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