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Nove anni fa scoppiava la guerra in Siria, l'Unicef fa un bilancio pesantissimo: 9 mila bambini uccisi

Domenica 15 Marzo 2020

Esattamente 9 anni fa scoppiava la guerra in Siria. Secondo l'Unicef quel conflitto ha portato alla morte o al ferimento grave di oltre 9 mila bambini negli ultimi sei anni. I bambini sono nati e cresciuti sotto le bombe, con il trauma della violenza tatuato. Non solo. Dai rapporti emerge che una cifra che si aggira ai 5 mila ragazzini - alcuni anche bimbi di sette anni - sono stati reclutati nei combattimenti. Il quadro complessivo è devastante e a questo si aggiunge che quasi mille strutture scolastiche e mediche sono state attaccate con l'impossibilità di aiutare i piccoli.

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Da quando e' iniziato il conflitto, 4,8 milioni di bambini sono nati in Siria e un ulteriore milione e' nato da rifugiati nei Paesi vicini. «Continuano ad affrontare le conseguenze di una guerra brutale. I numeri di questa emergenza sono drammatici: 7,5 milioni di bambini hanno bisogno di aiuto. Di questi 5 milioni si trovano in Siria e 2,5 nei paesi limitrofi. 2,6 milioni di bambini sono sfollati interni e 2,5 milioni di bambini sono registrati come rifugiati nei paesi limitrofi» rende conto l'Agenzia dell'Onu.

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 L'impatto piu' ampio di quasi un decennio di conflitto comprende: due scuole su cinque non possono essere utilizzate perche' distrutte, danneggiate, per dare rifugio alle famiglie sfollate o per scopi militari; oltre la meta' di tutte le strutture sanitarie non e' funzionante; oltre 2,8 milioni di bambini non frequentano la scuola in Siria e nei Paesi vicini; oltre due terzi dei bambini con disabilita' fisiche o mentali richiedono servizi specializzati che non sono disponibili nella loro zona; quasi 20 mila bambini sotto i 5 anni sono colpiti da malnutrizione acuta grave e in serio pericolo di vita; 1 su 3 di tutte le mamme in stato di gravidanza e allattamento nel nord-ovest della Siria sono anemiche.

Nel nord-ovest della Siria, l'escalation del conflitto armato, unita alle dure condizioni invernali e al crollo delle temperature, oltre a una gia' disastrosa crisi umanitaria, ha imposto un pesante tributo a centinaia di migliaia di famiglie.

Piu' di 960 mila persone, tra cui piu' di 575 mila bambini, sono sfollate dal primo dicembre 2019. Nel nord-est, almeno 28 mila bambini provenienti da piu' di 60 Paesi si trovano nei campi di sfollamento, privati dei servizi piu' elementari. 

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