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Sarah Everard, agente diffonde meme con un poliziotto in uniforme che rapisce una donna: rimosso

Martedì 16 Marzo 2021
Sarah Everard, agente diffonde meme con un poliziotto in uniforme che rapisce una donna: rimosso

Scotland Yard ancora nell'occhio del ciclone: un agente di polizia, appartenente al cordone di guardia della scena dell'omicidio di Sarah Everard, avrebbe inviato dei messaggi inappropriati ai colleghi. In particolare il poliziotto, che al momento dell'accusa era in prova al Met Police di Londra, avrebbe inviato su WhatsApp ai colleghi dei meme che ritraevano un agente in uniforme che rapiva una donna. In seguito alcuni ufficiali, venuti in possesso dei contenuti dalle chat, lo hanno segnalato ai superiori. Immediatamente è arrivata la condanna da parte dell'assistente commissario Nick Ephgrave, che ha dichiarato: Il «Metropolitan Police Service (Met ndr.) si aspetta che i suoi agenti si comportino professionalmente in ogni momento e questo include il modo in cui utilizzano i social media», così Ephgrave.

 

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Ad ogni modo: in una nota la polizia ha assicurato che il meme non conteneva immagini fotografiche di Sarah, né qualsiasi altro materiale relativo alle indagini sull'omicidio, ancora in corso. L'agente accusato è stato comunque destinato a un altro incarico, sembra in un ruolo non pubblico, ma l'episodio verrà comunque sottoposto a un'indagine interna.

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Il poliziotto in carcere

 

Nel frattempo si apprende che Wayne Couzens, il 48enne agente di Scotland Yard accusato di aver rapito e ucciso Sarah Everard lo scorso 3 marzo, resterà in carcere fino al 25 ottobre. Data in cui sarà processato. Lo ha deciso un giudice della corte londinese di Old Bailey dove Couzens è comparso oggi per la formalizzazione delle imputazioni. La vicenda ha suscitato orrore e indignazione in Gran Bretagna, alimentata anche dalla reazione brutale della polizia a una veglia in memoria di Sarah promossa sabato sera, soprattutto da donne, malgrado i divieti legati alle restrizioni del lockdown anti Covid.

 

 

 

Le proteste

Dopo la notizia della morte della 33enne Everard, gruppi di persone, soprattutto donne, hanno partecipato a un corteo durante la giornata di sabato. Al corteo ha preso parte anche la duchessa di Cambridge, Kate Middleton. Nel corso della nottata, poi, si è tenuta una veglia di 1.500 persone che però è sfociata prima in una rissa e poi in veri e propri scontri con la polizia, che ha disperso i manifestanti: ben 4 di loro sono stati fermati dagli agenti. Poi i manifestanti hanno sfilato di nuovo in Parliament Square e sul ponte di Westminster, dove hanno protestato contro la violenza sulle donne e contro la gestione dell'intervento pubblico da parte del Met Police.

 

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Ultimo aggiornamento: 19:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA