Samsung, il tesoro della famiglia ceduto per pagare le tasse: allo Stato 23mila capolavori per un valore di 2 miliardi

Samsung, il tesoro della famiglia ceduto per pagare le tasse: allo Stato 23mila capolavori per un valore di 2 miliardi
di Michelangelo Cocco
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Giovedì 29 Aprile 2021, 06:28 - Ultimo aggiornamento: 8 Maggio, 17:11

Un lascito senza precedenti in Corea del Sud, una tassa di successione da capogiro e una sontuosa donazione di opere d'arte per ripulire l'immagine della famiglia macchiata da scandali di corruzione ed evasione fiscale. C'è tutto questo nell'eredità resa nota ieri di Lee Kun-hee, l'ex presidente di Samsung il conglomerato industriale più ricco del paese asiatico scomparso il 25 ottobre scorso dopo una lunga malattia all'età di 78 anni.


Partiamo dalle note dolenti (per la famiglia Lee): la moglie Hong Ra-hee, le figlie Lee Boo-jin e Lee Seo-hyun, e il figlio Lee Jae-yong - che ha assunto le redini della compagnia - dovranno versare circa 11 miliardi di dollari al fisco come tassa di successione. Un tipo d'imposta che in Corea del Sud, secondo la classifica Ocse, è la più alta del mondo: basti pensare che gli eredi del fondatore di Apple, Steve Jobs, sborsarono circa un decimo. «Il pagamento delle tasse è un dovere, e lo rispetteremo», ha commentato la famiglia, che potrà versare gli 11 miliardi in sei comode (si fa per dire) rate nel corso dei prossimi cinque anni, la prima già domani. Tra oneri di successione e donazioni se ne andrà oltre la metà del patrimonio di Lee Kun-hee.


I BENEFICIARI


La famiglia regalerà 23.000 opere d'arte della principesca collezione del tycoon, valutata in circa 2 miliardi di dollari. Opere di Picasso, Chagall e Gauguin andranno a due grandi istituzioni pubbliche della capitale Seul: al Museo nazionale di Corea ne arriveranno 21.600 (tra cui 60 tesori nazionali) mentre altre 1.400 andranno al Museo nazionale di arte moderna e contemporanea. Per i coreani probabilmente la più preziosa è un capolavoro di epoca Joseon, un paesaggio del leggendario pittore Jeong Seon (1676-1759) intitolato Inwang Jesaekdo. Ma ce n'è per tutti i gusti, compresi quelli occidentali. Dalla Famiglia dei centauri marsupiali del surrealista Salvador Dalì, agli impressionisti francesi: un quadro del ciclo Lo stagno delle ninfee di Claude Monet, a La lettura di Pierre-Auguste Renoir. «Queste donazioni ci aiuteranno a preservare il nostro patrimonio culturale e a salvaguardare il diritto dei cittadini a godere dell'arte», ha dichiarato visibilmente soddisfatto il ministro della cultura Hwang Hee.


IL FONDATORE
Lee Kun-hee aveva preso il timone di Samsung nel 1987, dopo la morte di suo padre, Lee Byung-chul, fondatore di un impero che dall'industria pesante si estende all'elettronica, passando per le assicurazioni. Era stato condannato per aver ammassato fondi illeciti. Nel 2013, un anno prima che lo colpisse l'attacco cardiaco che lo costrinse in un letto d'ospedale fino alla morte, aveva promesso che tutto ciò che era rimasto di quel denaro accumulato illegalmente sarebbe stato restituito alla società. E così circa 1 miliardo di dollari sarà donato al sistema sanitario nazionale, per costruire il primo ospedale del Paese specializzato nella cura della malattie infettive, nonché centri di ricerca sui virus e altre strutture per fronteggiare in maniera più efficace l'epidemia di Covid-19, e per la ricerca e la cura del cancro infantile.


Ma come si divideranno gli eredi le azioni del conglomerato più ricco del paese, incluse quelle del gioiello Samsung electronics? Mentre Lee Jae-yong è tuttora agli arresti per le tangenti versate all'ex presidente Park Geun-hye, la famiglia su questo, finora, ha glissato.
 

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