Turchia, saluto militare dei giocatori: la Uefa valuta. Allerta per la partita di Parigi

Sabato 12 Ottobre 2019
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Turchia, saluto militare dei giocatori: la Uefa valuta. Allerta per la partita di Parigi

Il saluto militare della nazionale turca che ha caratterizzato il post-partita dell'Eurosfida con l'Albania, vinta al 90' dalla squadra allenata da Senol Gunes, scatena la polemica. Quel gesto, messo in atto nelle ore dell'offensiva della Turchia nella Siria del Nord, finisce al vaglio dell'Uefa che garantisce di esaminare la situazione. A tenere banco infatti non è stata la rete in extremis di Cenk Tosun, che ha deciso il match, quanto la presa di posizione dei calciatori turchi che hanno mimato il saluto militare nel momento dell'esultanza. «Noi siamo importanti, ma i nostri soldati lo sono di più - le parole di Caglar Soyuncu, giocatore dell'Everton, al giornale Fanatik -. Non parliamo di partite, le nostre sono ferite temporanee».

E il milanista Hakan Calhanoglu ha aggiunto su Twitter. «È stato molto più di una semplice partita di calcio: una vittoria molto emozionante e importante per il nostro Paese! Sono orgoglioso e grato», le sue parole. Il gesto di omaggio alle forze armate turche è stato ripetuto da tutta la Nazionale al completo, con lo staff tecnico, negli spogliatoi: la foto di una trentina di persone con la mano tesa all'altezza del sopracciglio è stata postata sui social. Dove la polemica dà seguito a quella per i post dello juventino Demiral e del romanista Under. Ma stavolta il gesto della Turchia è arrivato in una partita ufficiale, e così l'Uefa non può voltarsi dall'altra parte. «Stiamo valutando la situazione, per un gesto che potrebbe sembrare una provocazione», è la presa di posizione da Nyon, mentre attorno all'esultanza dei giocatori turchi scoppia la polemica. «Personalmente non ho visto quel gesto, che comunque potrebbe sembrare una provocazione. Il regolamento vieta riferimenti politici e anche religiosi? Sì. Posso garantire che esamineremo questa situazione. Fatemi controllare», le parole all'ANSA del capo ufficio stampa Uefa, Philip Townsend.

Intanto, cresce l'allerta fra autorità francesi e forze dell'ordine in vista di Francia-Turchia, partita di qualificazione a Euro 2020, in programma lunedì nello Stade de France. Rivalità fra le tifoserie, precedenti negativi e contesto politico fanno dell'evento un match a rischio. Anche perché, i turchi sugli spalti potrebbero essere molti di più degli oltre 3 mila previsti. L'attacco turco in Kurdistan ha fatto salire la tensione, ma - spiega l'Equipe - i precedenti fra le due Nazionali alimentano gli interrogativi sulla sicurezza. A giugno, nel match d'andata a Konya, la Marsigliese fu sommersa dai fischi, che Emmanuel Macron definì «inaccettabili». Sono segnalati migliaia di turchi in arrivo da Paesi vicini dove ci sono comunità importanti: dalla Germania al Belgio alla Svizzera. Le dure dichiarazioni di Macron, che ha chiesto lo stop immediato dell'operazione militare lanciata dalla Turchia, ha fatto salire la tensione, tanto che circola con insistenza la voce che nessuna autorità politica sarà in tribuna.
 

Ultimo aggiornamento: 20:59 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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