Salmonella nel pollo crudo, epidemia negli Usa: 92 persone contagiate, antibiotici inefficaci

Giovedì 18 Ottobre 2018
Salmonella nel pollo crudo, epidemia negli Usa: 92 persone contagiate, antibiotici inefficaci
Salmonella: il consumo o anche solo il contatto con pollo crudo è nel mirino delle autorità sanitarie degli Stati Uniti alle prese con l'epidemia che finora ha colpito 92 persone, di cui 21 ricoverate in ospedale in 29 stati. Il ceppo di batterio è risultato resistente a molti degli antibiotici che di solito si usano per curare le forme gravi di infezione.

Lo segnalano i Centers for diseases control (Cdc) sul loto sito. Le analisi di laboratorio indicano che molti di questi prodotti arrivano da fonti diverse. Il ceppo di salmonella è stato trovato sia in polli vivi che macellati, il che indica che potrebbe essersi diffuso dalle industrie che lo lavorano. Non è stato però identificato un unico comune fornitore.

I Cdc invitano i consumatori a maneggiare con attenzione il pollo crudo e cucinarlo a fondo per prevenire i contagi da cibo. Per proteggersi dalla salmonella valgono sempre le misure di igiene, come quella di lavarsi le mani con acqua e sapone, e non lavare il pollo crudo prima di cucinarlo perchè i germi possono diffondersi ad altri cibi e ai ripiani della cucina. I sintomi della salmonella, che possono comparire tra le 12 e le 72 ore dopo il consumo di pollo, sono diarrea, febbre e crampi allo stomaco.

La maggior parte delle persone si riprende in una settimana, ma in alcuni casi può volerci più tempo. Se si ha febbre alta, sangue nelle feci o vomito frequente è il caso di consultare un medico.
Ultimo aggiornamento: 15:41 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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