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Putin «ha commesso un errore e la Russia non può vincere, ecco perché»: l'analisi del politologo Luttwak

Secondo l'esperto Mosca non sarebbe in grado di controllare un paese più grande della Francia con soli 120mila uomini

Ucraina, il politologo Luttwak: «Putin ha fatto un errore e non può vincere, ecco perchè»
4 Minuti di Lettura
Venerdì 25 Febbraio 2022, 21:03 - Ultimo aggiornamento: 28 Febbraio, 14:00

Putin è un bravo giocatore di poker, ma adesso sta giocando alla Roulette. Lo afferma Edward Luttwak, politologo americano, che mentre le forze russe stringono su Kiev, guarda più avanti, al lungo periodo e sostiene che l'invasione dell'Ucraina sia stata un errore che costerà caro alla Russia.

Ucraina, ecco perchè Putin non può vincere

«I russi in Ucraina sono destinati ad inciampare» ha detto il professore, sottolineando che il Cremlino non ha truppe sufficienti per mettere sotto controllo un territorio vasto come quello dell'Ucraina:  «Putin ha invaso un Paese più grande della Francia con un numero bassissimo di truppe, quasi irrisorio, parliamo di 120mila truppe». Per il politologo, molte zone dell'Ucraina non saranno controllate affatto dai russi e anzi è probabile che molti gruppi di soldati possano cadere vittime nelle imboscate degli ucraini. L'analista ha poi sottolineato che nel paese ci sono «centomila fucili», mentre a ovest ci sarà spazio «Per creare un governo in esilio e ci sarà forte resistenza contro i russi. Per questo credo che l'intera invasione di Putin sia avventuristica».

Luttwak analizza poi la narrazione di Putin per giustificare l'aggressione dell'Ucraina giudcandola come falsa. Per l'analista, Putin sta ripetendo da settimane due bugie: la prima è che doveva intervenire per fermare il genocidio in Donbass, la seconda è che se l'Ucraina entrasse nella Nato il giorno dopo ci sarebbero missili nucleari in territorio ucraino puntati contro Mosca. «Ma tutti sanno che questo tipo di missili si installa il più lontano possibile dagli obiettivi per evitare sabotaggi». dice l'analista e aggiunge: «In Italia solo gente a livello di Grillo può pensare qualcosa del genere, ma nessun rappresentante di un partito serio» 

Il politologo: L'Italia è un buon amico per gli Stati Uniti, la Germania ostacola gli alleati

Sulle sanzioni contro la Russia, Luttwak ammette che esistono divergenze tra gli alleati occidentali e sottolinea che, mentre l'Italia è un buon alleato per gli Stati Uniti, a rallentare la compattezza degli alleati e la loro azione comune sarebbe soprattutto la Germania.

 A causare divisioni sul fronte delle sanzioni contro la Russia è soprattutto il problema energetico europeo: «Sebbene da anni Washington implori da 20 anni Italia e Germania di costruirsi i rigassificatori in modo da attingere al mercato mondiale e non dipendere da un tubo che arriva dalla Russia» dice il politologo «ma Berlino ha sempre rifiutato» perché «ha un rapporto corrotto con il gas russo» prosegue ricordando anche per gli stretti rapporti con Mosca dell'ex cancelliere Schroeder. Questa situazione di di fatto rende difficile l'imposizione di alcune sanzioni, come l'lesclusione di mosca dallo swift: senza il sistema di pagamento, gli europei non potrebbero più comprare il gas, a meno di «pagarlo con metodi medievali come valigette piene d'oro». E conclude con una nota sull'Italia: «il governo italiano non è l'ultimo vagone del treno, sta facendo abbastanza per non indebolire il fronte occidentale e non è visto dal governo americano come quello che rallenta l'azione. Quel ruolo ce l'ha la Germania».

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