Rosa Isela, uccisa a 20 anni. Era incinta, due folli le hanno strappato il bimbo dal grembo con un coltello

Messico sotto choc, arrestata una coppia dalla polizia dello stato di Veracruz

Rosa Isela, uccisa a 20 anni da due folli che le hanno strappato il bimbo dal grembo con un coltello
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Martedì 6 Dicembre 2022, 01:52 - Ultimo aggiornamento: 01:56

Un delitto orrendo che ha generato orrore in un'intera nazione. Messico sotto choc per la morte di Rosa Isela, 20 anni, una giovane incinta che è stata presa di mira da due persone senza scrupoli sui social network. I due, attraverso le reti social nello Stato di Veracruz, hanno adescato la giovane donna che era in stato interessante.

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Rosa Isela, il macabro piano

La ragazza incinta è stata adescata dalla coppia con la falsa promessa di regali per il nascituro, ma Rosa Isela durante l'incontro è stata uccisa. Sarebbe stata la donna a legare la vittima a una sedia, imbavagliata e legata alle sue estremità, per estrarre il bambino dal grembo con un coltello. I due hanno poi abbandonato il corpo nel terreno di una fattoria del municipio di Medellin de Bravo. Via Twitter la Procura generale di Veracuz ha confermato che il 30 novembre era stata presentata la denuncia di scomparsa di Rosa Isela, 20 anni, il cui cadavere è stato rinvenuto il 3 dicembre scorso. A seguito di questo, la polizia è riuscita a catturare due persone, identificate come Gonzalo 'NN' e Veronica 'NN' che sono accusati di essere i responsabili del sequestro e del brutale omicidio della ragazza.

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Rosa Isela, la pena prevista per la coppia

L'uomo e la donna avrebbero spiegato di aver messo in atto il folle gesto dato che, nonostante ripetuti tentativi, non erano riusciti ad avere un figlio. Nel tweet la Procura ha precisato che «al momento del loro arresto i due avevano con sé un neonato vivo, che è stato soccorso e sta già ricevendo le cure delle autorità competenti». Se Verónica e Gonzalo vereranno giudicati colpevoli, potrebbero passare il resto della loro vita in prigione, poiché sono accusati di vari crimini. Il massimo della pena consentita in questi casi è il carcere per 40 anni, ma l'aggravante della crudeltà estrema e il cumulo con altri reati potrebbe portare la condanna vicina ai 70 anni.

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