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La nave Sammy B. ritrovata nel Mar delle Filippine a 6.895 metri: mai un relitto a questa profondità

Ritrovato a 6.895 metri di profondità: la vetta del Kilimangiaro, per fare un confronto, è alta 5.896 metri

La nave Sammy B. ritrovata nel Mar delle Filippine a 6.895 metri: mai un relitto a questa profondità
3 Minuti di Lettura
Sabato 25 Giugno 2022, 11:42 - Ultimo aggiornamento: 19:17

Si nascondeva a oltre quattro miglia di profondità sotto l'Oceano Pacifico, spaccato a metà. Si tratta del relitto dell'USS Desstroyer Escort Samuel B. Roberts, nota come Sammy B, una nave da guerra affondata nel 1944 e ritrovata a quasi sette chilometri di profondità (6.895 metri), nel Mar delle Filippine. È il ritrovamento più profondo mai realizzato nella storia, in uno dei punti più profondi al mondo se solo si immagina che la vetta del Kilimangiaro è di 5.896 metri. In precedenza, il relitto più profondo mai identificato e rilevato era l'USS Johnston, trovato l'anno scorso a 6.469 metri.

Il Sammy B. affondò nella battaglia al largo di Samar, il 25 ottobre 1944, in cui la Marina degli Stati Uniti sconfisse la più grande flotta giapponese, a est dell'isola di Samar nelle Filippine. Ha combattuto tre corazzate giapponesi, inclusa la Yamato, che si dice sia la più grande mai costruita. La nave americana trasportava 224 membri dell'equipaggio, 89 dei quali furono uccisi. Il capitano Robert W. Copeland fu uno dei sopravvissuti.

La storia

La nave «ha combattuto ferocemente anche se è stata completamente surclassata dalle corazzate giapponesi e dagli incrociatori pesanti contro cui si è scontrata», ha raccontato l'esploratore capo della missione Vescovo alla CNN. «L'eroismo del suo capitano e dell'equipaggio è leggendario in Marina ed è stato un grande onore trovare la sua ultima dimora. Penso che aiuti a chiudere la storia della nave e anche per le famiglie. Avere una nave che svanisce in profondità, per non essere mai più vista, può lasciare con un senso di vuoto. Vescovo, la società di esplorazione fondatrice Caladan Oceanic, e un team di EYOS Expeditions hanno effettuato sei immersioni in otto giorni alla ricerca della nave, nonché di un'altra nave statunitense, la Gambier Bay. 

 

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