Ragazza rapita e stuprata per un mese riesce a fuggire: arrestato un uomo. «Ci sono altre vittime»

I vicini l'hanno trovata con un collare di metallo ancora attaccato

Ragazza rapita e stuprata per un mese riesce a fuggire: arrestato un uomo. «Ci sono altre vittime»
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Lunedì 17 Ottobre 2022, 16:05 - Ultimo aggiornamento: 19 Ottobre, 09:08

Una donna afroamericana sparita da settimane è stata ritrovata lo scorso 7 ottobre nei pressi di Kansas City, in Missouri. La 22enne ha raccontato di essere stata rapita da un uomo, il 39enne Timothy M. Haslett, che l'ha stuprata e torturata nel suo scantinato per giorni e giorni. Poi la fuga, approfittando di un momento di distrazione dell'aguzzino, che era uscito di casa per accompagnare il figlio a scuola. La ragazza è stata soccorsa dai vicini, i quali l'hanno trovata in condizioni fische precarie e con un collare di metallo ancora attaccato al collo. Haslett è stato arrestato, ma si è dichiarato non colpevole di numerose accuse fra cui stupro, rapimento e aggressione.

 

Donne sparite, rapimenti e stupri: le denunce inascoltate

Oggi però emergono nuove inquietanti informazioni: altre donne, sempre afroamericane, potrebbero essere state rapite e uccise dallo stesso uomo. La polizia di Excelsior Springs - la cittadina dove vive Haslett - sta indagando sul caso di due ragazze scomparse da settimane. È stata la stessa 22enne, del resto, a raccontare di non essere stata la sola in quel seminterrato, ma che le altre donne non ce l'hanno fatta. Come se ciò non bastasse, è emerso che in quelle concintate settimane fra settembre e ottobre più volte la comunità locale aveva chiesto alla polizia di intervenire per la presunta presenza di un serial killer in città. Le forze dell'ordine si limitarono però a bollare come «infondate» quelle denunce.

Il vescovo Tony Caldwell - uno di quelli che avevano richiesto l'intervento della polizia prima della fuga della ragazza - ha così commentato l'accaduto a The Defender: «Haslett corrisponde alla descrizione della persona che abbiamo denunciato. Tutto ciò è esattamente quello che stavamo dicendo alle persone. Mi dispiace che le nessuno abbia agito prima, ed è assolutamente tragico che le altre ragazze non ce l'abbiano fatta. È orribile». Il caso, ancora in divenire, ha avuto una grossa eco mediatica in tutti gli Stati Uniti.

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