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Putin e Xi, giallo sull'invito a Mosca. «Il leader cinese ha rifiutato, la pandemia Covid non c'entra»

Quali sono i veri rapporti tra i leader russo e cinese? La ricostruzione dei media giapponesi

Putin e Xi, giallo sull'invito a Mosca. «Il presidente cinese ha rifiutato, la pandemia Covid non c'entra»
di Mario Landi
3 Minuti di Lettura
Martedì 5 Luglio 2022, 20:06 - Ultimo aggiornamento: 6 Luglio, 15:40

Il presidente cinese Xi Jinping avrebbe rifiutato l'invito di Vladimir Putin a visitare la Russia nell'immediato futuro, ufficialmente a causa della pandemia. L'indiscrezione, rilanciata da un giornale giapponese e smentita con nettezza dal Cremlino, alimenta i dubbi sulla solidità della partnership tra Mosca e Pechino, soprattutto per le preoccupazioni del Dragone legate alla guerra in Ucraina. È stato il quotidiano nipponico Emiuri Shimbun, citando fonti diplomatiche, a creare il caso, costringendo il Cremlino ad una risposta ufficiale.

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L'invito di Putin a Xi

Nell'articolo si legge che Putin ha invitato Xi in Russia durante il loro ultimo colloquio, lo scorso 15 giugno. Ma la risposta è stata «sarà difficile organizzarlo», a causa delle restrizioni ancora in vigore in Cina per il Covid. Tra le righe, tuttavia, i giapponesi hanno letto ben altro. Putin e Xi si erano incontrati faccia a faccia lo scorso febbraio a Pechino all'apertura delle Olimpiadi invernali, promettendosi una «cooperazione senza limiti». Ma dopo l'invasione russa dell'Ucraina, l'atteggiamento del Dragone nei confronti dell'alleato è stato ambiguo, perché Xi vuole evitare il muro contro muro con gli occidentali, che sostengono Kiev. In quest'ottica una visita a Mosca in questo momento rischierebbe di mandare un segnale troppo conflittuale a Stati Uniti ed Europa. Con cui la Cina - tra le altre cose - fa molti affari. A Mosca la notizia del presunto rifiuto di Xi è stata smentita con nettezza. «C'è un invito valido per Putin a visitare la Cina e per Xi Jinping a visitare la Russia. Tali visite ci saranno una volta che termineranno le restrizioni» legate al Covid, ha chiarito il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. Spiegando che queste limitazioni sono una «cosa assolutamente normale e comprensibile».

 

Dall'inizio della pandemia, nei primi mesi del 2020, Xi Jinping effettivamente non ha mai lasciato la Cina (e neanche il continente, a parte una visita lampo nei giorni scorsi a Hong Kong) e quindi il suo rifiuto di volare a Mosca nel breve termine appare verosimile. È altrettanto vero, tuttavia, che lo stesso Xi non ha fornito all'«amico» Putin l'aiuto che quest'ultimo sperava per la sua guerra in Ucraina. Soprattutto in termini militari.

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