Putin lancia la caccia ai funzionari ucraini. «Sempre in movimento per evitare gli squadroni della morte»

Grigorov, capo della regione del Luhansk: "I russi vogliono le nostre teste"

Putin lancia la caccia ai funzionari ucraini. «Sempre in movimento per evitare gli squadroni della morte»
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Domenica 29 Maggio 2022, 14:12 - Ultimo aggiornamento: 19:04

Interventi mirati, con lo scopo di uccidere, o comunque di mettere fuori gioco, i funzionari ucraini nell’est del Paese. Le truppe russe hanno lanciato nuove missioni di “caccia”, racconta Oleg Grigorov, il capo della Polizia nella regione di Luhansk nel Donbass: «Siamo costantemente in movimento. I russi ci stanno dando la caccia, vogliono le nostre teste». Intanto il Cremlino celebra i nuovi progressi, inclusa la presa di Lyman, una città nella vicina regione di Donetsk. Nel suo discorso notturno, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha ammesso che la situazione è «difficile», ma ha aggiunto: «Il Donbass sarà in Ucraina perché siamo noi, questa è la nostra essenza. E anche se la Russia porta distruzione e sofferenza, ripristineremo comunque ogni città e ogni comunità».

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Il nodo Severodonetsk

Mosca ora si concentra sull’accerchiamento di Severodonetsk, la città più importante della regione, dove ieri sono stati segnalati combattimenti di strada. Il governatore di Luhansk Serhiy Haidai ha detto che le truppe ucraine potrebbero doversi ritirare per prevenire il ripetersi del brutale assedio di Mariupol. «È possibile che se ne dovranno andare», ha detto. Testimoni hanno parlato di corpi dei civili, compresi quelli dei bambini, abbandonati nelle strade. «I nervi delle persone sono come l’acciaio - ha detto Grigorov - Il morale è alto e non c’è panico. Ma i corpi giacciono lì, in strada. Ci sono vittime tra i bambini. I russi sparano alle zone residenziali, alla popolazione locale».

 


Intanto Putin ha comunicato al presidente francese Emmanuel Macron e al cancelliere tedesco Olaf Scholz, in una telefonata di 80 minuti, che era pronto a revocare il blocco dei porti che impediva l’esportazione di grano ucraino, ma avrebbe richiesto la rimozione delle sanzioni. Nel frattempo, nel tentativo di ricostituire il suo esercito, lo Zar ha firmato una legge che consente alle persone di età superiore ai 40 anni di arruolarsi. La scorsa notte, il primo ministro ucraino Denys Shmyhal ha affermato che le forze di Putin hanno distrutto più di 15mila miglia di strade, centinaia di ponti e 12 aeroporti. Questo è in aggiunta a 298mila chilometri quadrati di terra minata o devastata dalle bombe, almeno 100 scuole, college e università, e 500 strutture mediche.

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