Putin, il tumore al cervello e l'ipotesi falsa pista del cancro alla tiroide (forse già da Chernobyl): il parere del medico

Secondo Angus Dalgleish, professore di oncologia presso la St George's University di Londra, i comportamenti e le espressioni dello zar sarebbero sintomi di un danno più grave

Putin, il tumore al cervello e l'ipotesi falsa pista del cancro alla tiroide (forse già da Chernobyl): il parere del medico
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Sabato 2 Aprile 2022, 10:52 - Ultimo aggiornamento: 3 Aprile, 20:12

Tumore al cervello, cancro alla tiroide e anche Parkinson. Tra ipotesi e testimonianze, le condizioni di salute di Vladimir Putin continuano a tenere banco tra gli esperti di tutto il mondo. Tra questi c'è Angus Dalgleish, professore di oncologia presso l'Istituto di ricerca di malattie infettive e immunitarie della St George's University di Londra. In un'intervista a GB News ha spiegato che la «piattezza e assenza di emozioni» sul viso del presidente russo potrebbero indicare il morbo di Parkinson. Quanto al problema alla tiroide, potrebbe essere conseguenza del disastro di Chernobyl nel 1986, sebbene Putin in quegli anni fosse un ufficiale del Kgb in Germania dell'Est. «Problemi alla tiroide erano molto comuni sia in Russia che nell'Europa dell'est a causa dell'incidente nucleare. Per qualche ragione la tiroide era particolarmente suscettibile alle radiazioni ed era diventata causa di cancro», ha spiegato Dalgleish.

La causa dei problemi di Putin

Che però sostiene che non sia questa la vera causa dei suoi problemi. «Guardandolo con molta attenzione, vediamo un uomo noto per essere orgoglioso del suo fisico. Gli piace fare judo e andare a cavallo e altre attività. Tanto che ha preso steroidi che sono famosi per destabilizzare l'umore e causare rabbia se presi per molto tempo, come credo sia nel suo caso». E gli oppiacei? «Credo abbia un mal di schiena che si capisce dal modo in cui cammina. Se ha usato antifolorifici potrebbero aver avuto effetti su di lui».

Dalgleish ha anche ipotizzato che Putin possa avere un tumore al cervello dimostrato dal modo in cui ha «agito ed è cambiato» negli ultimi anni. «Il viso è molto diverso rispetto a due o tre anni fa, il che mi fa pensare che il suo sia un problema cognitivo e quindi un tumore al cervello. Per questo è seguito non solo da uno specialista in cancro alla tiroide ma anche da un neurochirurgo. E non ti fai seguire da uno specialista del genere - sottolinea Dalgleish - se non sei preoccupato di avere qualcosa di più grave. Quindi il cancro alla tiroide potrebbe essere una falsa pista e non penso che abbia nulla a che fare con il suo comportamento e la sua aggressività».

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