«Putin è un folle», «Mamma ci sono cadaveri ovunque», «Che ci stiamo a fare qui?»: le telefonate choc dei soldati russi alle famiglie

Intercettazioni confermano orrori Bucha. «Il presidente ci ha ingannato»

«Putin è uno stupido», «Ci sono cadaveri ovunque»: le telefonate choc dei soldati russi alle famiglie
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Giovedì 29 Settembre 2022, 00:04 - Ultimo aggiornamento: 30 Settembre, 08:48

Putin in imbarazzo dopo le rivelazioni del New York Times che ha pubblicato in esclusiva le telefonate dei soldati russi alle famiglie. «Dannazione. Ci sono cadaveri che giacciono lungo la strada. Ci sono solo civili per terra intorno. È un disastro». «Tutto è stato razziato. Tutto l'alcol è stato bevuto, e tutto il denaro è stato preso... Tutti lo stanno facendo». Sono soltanto due delle migliaia di chiamate scioccanti inviate dai soldati a famigliari, mogli, fidanzate e amici intercettate lo scorso marzo dalle forze ucraine e pubblicate in esclusiva dal New York Times dopo almeno due mesi di traduzioni, verifiche e revisione, proteggendo l'identità degli interlocutori per evitare loro ripercussioni in patria.

Le telefonate choc dei soldati russi

Conversazioni sconvolgenti, testimonianze involontarie che confermano gli orrori di Bucha, il risentimento contro Vladimir Putin (definito «uno stupido»), i comandanti brutali e inetti, un esercito mal equipaggiato (anche per cibo e medicine), una propaganda mediatica che nasconde la verità e uno stato che li ha reclutati col falso pretesto di un'esercitazione. Senza nascondere il morale delle truppe a terra e l'ecatombe nelle fila russe.

Le confessioni degli orrori

Molti confessano di aver catturato e ucciso civili in Ucraina, ammettono apertamente di aver razziato case e negozi, promettono di voler cessare i loro contratti militari. «Mamma, questa è la più stupida decisione che il nostro governo abbia mai preso», Putin «ha sbagliato gravemente», confida Serghiei alla madre. «Vogliono solo ingannare la gente in tv, dicendo 'tutto va bene, non c'è alcuna guerra, solo un'operazione specialè ma in realtà è una vera dannata guerra», dice un altro soldato alla fidanzata. «Ci sono membra umane disseminate intorno, già maledettamente gonfie. Nessuno le raccoglie, non sono i nostri, sono dannati civili», racconta con orrore Aleksandr ad un parente. Alcuni riferiscono le uccisioni dei civili, spogliati, derubati dei loro abiti e trucidati nelle foreste. «C'è una foresta dove c'è il nostro quartiere generale. Ci sono entrato e ho visto un mare di cadaveri in abiti civili. Un mare. Non ho mai visto così tanti corpi nella mia fottuta vita», confida un militare alla madre, dicendo che non vuole più essere un killer.

 

Morale a terra

Il morale è bassissimo: «Lo stato d'animo è negativo. Un tizio piange, un altro si vuole suicidare. Mi sono stufato di loro», dice Andrei ad un amico. Qualcuno demolisce anche la retorica dell'Ucraina nazista: «Mamma, qui non abbiamo visto un solo fascista. Questa guerra è basata su un falso pretesto. Nessuno ne aveva bisogno. Noi andiamo lì e vediamo che la gente vive vite normali. Molto bene, come in Russia. Ed ora devono vivere in cantina», si lamenta un soldato.

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