Putin, il banchiere e amico Yuri Kovalchuk spinge per la guerra: «Così possiamo dimostrare la forza della Russia»

Lo chiamano "l'uomo dei soldi e dei media": è il principale sostenitore della guerra in Ucraina

Putin, il banchiere amico e oligarca Yuri Kovalchuk: «Con la guerra possiamo dimostrare la forza della Russia»
di Michele Galvani
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Domenica 4 Dicembre 2022, 12:05 - Ultimo aggiornamento: 5 Dicembre, 09:01

Si chiama Yuri Kovalchuk e il nome probabilmente dirà poco o nulla: ma è una delle voci più influenti a sostegno della decisione di Vladimir Putin di invadere l'Ucraina: secondo l'oligarca, 71 anni, la guerra può dimostrare «la forza della Russia». Lo rivelano fonti di intelligence che hanno parlato con il Wall Street Journal. Il miliardario e Putin si sono incontrati spesso dall'inizio della guerra a febbraio scorso e «si parlano anche per telefono o in video», secondo quanto riportato da un amico della famiglia di Kovalchuk e un ex funzionario dell'intelligence russa.

Putin e l'oligarca amico della guerra

 

Il Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha definito Kovalchuk «banchiere personale» di Putin. Il tycoon russo controlla la Banca Rossiya, che a sua volta ha costruito una rete di società offshore di cui hanno beneficiato Putin e i suoi amici e investe in progetti importanti per lo Stato, secondo quanto emerso da interviste con ex funzionari statunitensi e analisti del Cremlino, nonché da documenti pubblici e informazioni rivelate dai Panama Papers.

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Il National Media Group di Kovalchuk possiede o detiene inoltre quote importanti in decine di società russe di televisione, produzione cinematografica e pubblicità, tra cui Channel One, gestito dallo Stato. Quattro dei canali affiliati al National Media Group sono tra i 10 più seguiti del Paese. Kovalchuk «svolge due dei lavori più importanti per Putin», ha dichiarato Anders Aslund, economista e senior fellow presso il think tank del Free World Forum di Stoccolma, che è stato consulente del governo russo dal 1991 al 1994: «E' l'uomo dei soldi e dei media». Sono stati proprio i canali televisivi del National Media Group a mandare in onda le accuse di funzionari russi secondo cui l'Ucraina starebbe progettando di far esplodere una «bomba sporca» sul proprio territorio.

IL SONDAGGIO

Nel frattempo, il sostegno dell'opinione pubblica russa all'«operazione militare speciale» sta diminuendo in modo significativo: i dati indicano che il 55% dei russi è favorevole ai colloqui di pace con l'Ucraina, mentre solo il 25% si dichiara favorevole al proseguimento del conflitto. Lo afferma l'intelligence del ministero della Difesa britannico su Twitter nel suo aggiornamento quotidiano.

 

Il sondaggio - spiega il report di Londra - è stato fatto da un media russo indipendente che ha avuto accesso ai dati raccolti dal Servizio federale di protezione russo per uso interno. «Nonostante gli sforzi delle autorità russe per imporre un controllo pervasivo dell'ambito informativo, il conflitto è diventato sempre più tangibile per molti russi dopo la mobilitazione parziale del settembre 2022», afferma l'intelligence britannica. «Poiché è improbabile che la Russia ottenga importanti successi sul campo di battaglia nei prossimi mesi, è verosimile che per il Cremlino sia sempre più difficile mantenere anche solo una tacita approvazione della guerra tra la popolazione».

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