Putin ammette la sconfitta, perché l'Ucraina ora può vincere la guerra

Su Telegram corre la protesta dei soldati russi. Sgomento e furia, soprattutto tra i blogger militari che si sono scagliati contro i comandanti

Putin ammette la sconfitta, perché l'Ucraina ora può vincere la guerra: il ruolo chiave delle armi
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Mercoledì 14 Settembre 2022, 13:24 - Ultimo aggiornamento: 15 Settembre, 06:07

La Russia riconosce la sconfitta. È la prima ammissione di Mosca. E riguarda l'avanzamento delle truppe ucraine nella regione di Kharkiv. Il Cremlino sta deviando la colpa dal Presidente russo Vladimir Putin, attribuendola invece ai suoi consiglieri militari. Ma il successo della controffensiva ucraina sta gettando nel panico i militari russi, le autorità di occupazione e i blogger. Da sei giorni le forze di Kiev si sono allontanate a est e sud-est dalla città di Kharkiv, sfondando quelle che sembravano essere difese russe indebolite e scarsamente difese. Una controffensiva sbalorditiva quella condotta sul fiume Oskil, che ha riscritto la mappa del campo di battaglia del Donbass.

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La svolta nell'estate

Il punto di svolta è arrivato in estate, quando le armi occidentali sono iniziate ad arrivare in quantità maggiori. E negli ultimi sei giorni tutto è cambiato. «Gli ucraini ora hanno l'iniziativa», ha detto a Radio Libery Mick Ryan, maggiore generale in pensione dell'esercito australiano e membro del Center for Strategic and International Studies con sede a Washington. «I russi ora combatteranno dove gli ucraini decideranno di attaccarli e non in luoghi di loro scelta».

Izyum riconquistata

Il 10 settembre le truppe ucraine hanno rivendicato il controllo della città di Izyum, snodo ferroviario strategico nel sud-est di Kharkiv che era stato utilizzato dalle forze russe per rifornire le loro forze mentre si spingevano verso ovest all'inizio dell'estate. La città era stata attaccata pochi giorni dopo l'invasione del 24 febbraio e assediata per settimane fino alla fine di marzo, quando l'Ucraina si ritirò.

 

Il morale delle truppe russe

Su Telegram corre la protesta dei soldati russi. Sgomento e furia, soprattutto tra i blogger militari, che si sono scagliati contro i comandanti. Igor Girkin, famigerato ex ufficiale dell'intelligence russa che ha svolto un ruolo fondamentale quando è scoppiata la guerra nel Donbass nel 2014 e che ora è un critico esplicito dell'esercito russo, ha notato sarcasticamente: "Una brillante... operazione per trasferire le città di Izyum, Balaklia e Kupyansk ai nostri rispettati partner ucraini".

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Le armi chiave

Sistemi di artiglieria HIMARS statunitensi a lungo raggio, obici M777, missili anti-radiazioni ad alta velocità, obici Caesar di fabbricazione francese e l'artiglieria semovente Panzerhaubitze di fabbricazione tedesca. Sono queste le armi che hanno invertito la guerra. E hanno consentito agli ucraini di sparare, con la massima precisione, contro gli obiettivi russi. Specialmente nei ponti sul fiume Dnepr o posti di comando nelle regioni di Kharkiv e Luhansk. Kiev ha invertito la rotta della guerra. Sono gli ucraina ad avere il controllo della situazione.

La mancata dichiarazione di guerra di Putin

Lo Zar ha sempre sostenuto che quella in Ucraina è un'operazione speciale. Non ha mai, di fatto, dichiarato formalmente guerra. Un aspetto che incide sull'arruolamento, perché fino a questo momento non è c'è stata una mobilitazione generale alle armi. Secondo i più esperit, il Cremlino non vuole turbare la società russa o minare il sostegno passivo che i russi stanno dando al conflitto.

Il riposizionamento russo delle truppe

Addio Kharkiv. O almeno è quanto hanno deciso i comandanti russi, che stanno spostando le unità più importanti lontano dalla regione riconquistata (per la maggior parte) dall'esercito ucraino. Circostanza che ha però non lancia un buon segnale. E che potrebbe costare caro all'esercito di Mosca: soprattutto in chiave arruolamento.

I fattori decisivi: logistica ed energie

La vittoria ucraina passerà principalmente da due fattori. "Dipenderà da quanto sono freschi gli ucraini e dal loro livello di logistica su ruote", ha detto Ryan a RFE/RL. "Mi aspetto che gli sia stato detto di impegnarsi per un determinato periodo - diciamo, una o due settimane - prima che possano aspettarsi sollievo. Possono fare molti danni ai russi durante questo periodo".

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