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Putin può perdere la guerra con l'Ucraina? Esercito russo in crisi. «La sua forza d'attacco forse si esaurirà in 10-14 giorni»

Il progetto iniziale dello Zar prevedeva un ingresso fulmineo nel Paese, ma qualcosa da Mosca inizia a scricchiolare

Putin può perdere la guerra con l'Ucraina? Esercito russo in crisi: «Può esaurire la sua forza d'attacco in 10-14 giorni»
4 Minuti di Lettura
Martedì 15 Marzo 2022, 13:17 - Ultimo aggiornamento: 15:30

Putin può davvero perdere la guerra con l'Ucraina? Un quesito che nelle prime ore dall'avvio dell'invasione russa poteva sembrare utopistico ora sta fornendo delle basi realistiche. Il progetto iniziale dello Zar prevedeva infatti un ingresso fulmineo nel Paese, convinto di non poter affrontare una resistenza solida. La previsione parlava di due-tre giorni di "operazione militare speciale", così come veniva definita dal Cremlino. Qualcosa però è cambiato. Il popolo ucraino si è unito al fianco del presidente Zelensky che si è rivelato come un comandante amato dalla sua gente oltre che un abilissimo comunicatore. Inoltre l'Unione europea ha mostrato fronte comune fornendo armi alla nazione invasa cercando di limitare l'azione offensiva di Putin. Col passare dei giorni la resistenza si è concretizzata nelle diverse città assediate dai russi. Colpite, sì. Ma mai affondate definitivamente. Poi sono caduti i primi generali del Cremlino, uccisi in battaglia. I mezzi militari russi vecchi e ingolfati nell'inverno dell'Europa dell'Est. Di lato, l'opera dipolomatica, che fin qui ha portato pochi risultati ma che prosegue giorno dopo giorno. E qualcosa da Mosca inizia a scricchiolare sul serio. 

L'esercito di Putin in crisi

Secondo quanto riporta il Daily Mail, che cita fonti della difesa del Regno Unito, le forze russe impegnate nell'invasione dell'Ucraina potrebbero essere in grado di sostenere la piena capacità di combattimento solo per altri «10-14» giorni. Una volta superate le due settimane, alle forze di Vladimir Putin non rimarrebbe che concentrare gli sforzi e le risorse restanti nel mantenere il territorio ucraino già conquistato e non sarebbe più quindi possibile avanzare verso l'interno del Paese. Questo perché «la forza della resistenza ucraina supererebbe la forza d'attacco russa». Quasi ogni giorno il presidente ucraino Volodymyr Zelensky riferisce di gravi perdite, soprattutto in termini di elicotteri e carri armati, subite dalle forze di Mosca. Al netto della normale propaganda di guerra, da più parti sono state sottolineate difficoltà nell'avanzata delle truppe russe.

La conferma delle difficoltà

Una conferma è giunta anche ieri per parola di Viktor Zolotov, comandante della Guardia Nazionale russa e uno degli uomini più vicini al presidente Putin per le operazioni militari sul terreno in Ucraina. «Voglio dire che, si, non tutto sta andando alla velocità che vorremmo. Ma stiamo procedendo verso l'obiettivo passo dopo passo e vinceremo». Ha ammesso Zolotov nei commenti pubblicati sul sito web della stessa Guardia Nazionale, citati dalla Reuters sul suo sito, ed è ad oggi l'indicazione più chiara proveniente da Mosca che le operazioni militari non procedono del tutto secondo i piani del Cremlino.

Il bollettino di Kiev

Oggi inoltre, sempre da fonti di Kiev che non è possibile verificare in modo indipendente, il bollettino di guerra riporta come ammonterebbero a oltre 13500 le perdite fra le fila russe dal giorno dell'attacco di Mosca dello scorso 24 febbraio. Numeri snocciolati dallo Stato Maggiore delle Forze Armate ucraine, diffuso su Facebook, da prendere sicuramente con le molle, ma che sul campo hanno qualche riscontro. Secondo il resoconto dei militari ucraini, a oggi le perdite russe sarebbero di oltre 13500 uomini, 404 carri armati, 1279 mezzi corazzati, 150 sistemi d'artiglieria, 64 lanciarazzi multipli, 36 sistemi di difesa antiaerea. Stando al bollettino, che specifica che i dati sono in aggiornamento a causa degli intensi combattimenti, le forze russe avrebbero perso anche 81 aerei, 95 elicotteri, 640 autoveicoli corazzati, 3 unità navali, 60 cisterne di carburante e 9 droni. Una guerra tutt'altro che lampo, tutt'altro che vinta. E che, forse, Putin potrebbe anche perdere. 

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