Putin, per gli 007 lo Zar è malato. «Viso gonfio e scatti d'ira, sono i farmaci per il tumore»

Forse utilizza steroidi, usati anche per potenziare l'effetto della chemioterapia

Putin, per gli 007 lo Zar è malato. «Viso gonfio e scatti d'ira, sono i farmaci per il tumore»
di Vittorio Sabadin
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Lunedì 14 Marzo 2022, 08:34 - Ultimo aggiornamento: 17:18

Anche solo da quello che fa e da quello che dice si poteva dedurre che il presidente russo Vladimir Putin non fosse più in possesso di tutte le sue facoltà mentali. Ma a confermarlo sono ora rapporti di intelligence che a Washington e a Londra sono considerati attendibili, e che sono all'esame dei leader politici occidentali.
Putin, 69 anni, sarebbe affetto da disturbi per i quali si cura anche con steroidi, il cui uso continuo avrebbero alterato il suo modo di ragionare.

Putin malato, la storia

 

La patologia è nota come la rabbia da roid, un nome che utilizza le ultime quattro lettere dalla parola inglese steroid. Ne è affetto chi assume regolarmente anabolizzanti, che causano un aumento dell'aggressività e degli atteggiamenti ostili. Gli steroidi cambiano l'umore: ci si sente inizialmente invincibili e molto felici, poi si diventa più violenti e aggressivi. In molti casi sono state anche registrate schizofrenia, depressione e atteggiamenti maniacali: una condizione non proprio rassicurante per il leader di una grande potenza nucleare.

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VISO GONFIO
Gli steroidi sono usati anche per potenziare l'effetto della chemioterapia e delle terapie a bersaglio molecolare che combattono il cancro: il dossier dei servizi segreti non esclude quindi che Putin stia lottando da mesi contro un tumore, o forse contro un disturbo cerebrale causato da demenza o dal morbo di Parkinson. Di certo, tutti hanno notato l'anomalo gonfiore del suo viso e del suo collo, un fenomeno anche questo associato all'uso di steroidi.
Le informazioni sulle malattie del leader russo sono state raccolte a Mosca da fonti del Cremlino e dagli agenti del Five Eyes, l'organizzazione di intelligence che unisce le forze di Stati Uniti, Gran Bretagna, Australia, Canada e Nuova Zelanda. Da mesi Five Eyes riceve rapporti sul comportamento sempre più irregolare di Putin. Una fonte anonima ha detto al Mail on Sunday: «C'è stato un cambiamento nel suo processo decisionale negli ultimi cinque anni circa. Le persone che lo circondano hanno notato una netta trasformazione nella chiarezza di ciò che dice e di come percepisce il mondo che lo circonda».
Secondo la stessa fonte, i generali gli nasconderebbero i fallimenti dell'invasione dell'Ucraina, aggravando la sua incapacità di valutare correttamente la situazione. Quando al Cremlino arrivano cattive notizie, Putin ora reagirebbe con scatti d'ira molto temuti dai suoi collaboratori. Qualche giorno fa ha rimosso dall'incarico Sergey Beseda, il capo della Fsb - la Federal'naja Sluba BezopasnostiIt l'istituzione che si occupa della sicurezza interna del Paese -, messo agli arresti insieme al suo vice Anatoly Bolyukh.

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Gli atteggiamenti maniacali causati dagli steroidi sarebbero confermati dall'ossessione del leader russo nel tenere a distanza le persone con cui parla, come si è visto nel colloquio con il presidente francese Emmanuel Macron. Chi deve incontrarlo è costretto a mettersi in quarantena per due settimane prima di essere ammesse in sua presenza. Ma può anche darsi che tanta prudenza sia resa necessaria da un sistema immunitario indebolito dai farmaci e quindi più vulnerabile agli agenti patogeni portati dall'esterno. Proprio un membro della delegazione francese ha detto agli 007 che Putin «non era lo stesso» rispetto a un incontro di qualche anno fa, e che per alcuni aspetti «sembrava andato in tilt».

 


Il dossier del Five Eyes non ha di certo tranquillizzato i leader occidentali che l'hanno esaminato: la storia dimostra che si può sempre trovare un accordo anche con il più brutale degli autocrati, ma solo se continua a ragionare.


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