Putin, truppe russe a corto di soldati esperti, armi e munizioni: ecco come l'esercito di Mosca cambia strategia

Le forze russe continuano a dare la priorità alla costruzione di posizioni difensive, secondo il ministero della Difesa britannico. Scambio di accuse Mosca-Kiev su Zaporizhzhia

Putin, truppe russe a corto di soldati esperti, armi e munizioni: ecco come l'esercito di Mosca cambia strategia
di Giorgia Crolace
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Lunedì 21 Novembre 2022, 13:09 - Ultimo aggiornamento: 15:30

L’esercito russo starebbe risentendo di una «grave carenza di munizioni e personale qualificato». E questo non solo ostacolerebbe le possibilità delle truppe di Putin di difendersi dalla controffensiva ucraina ma comprometterebbe anche la loro capacità di attaccare l’esercito di Kiev. È quanto ha dichiarato il ministero della Difesa britannico.

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Quante armi ha ancora a disposizione Putin?

Non è possibile sapere con certezza quanti missili e quante armi e munizioni abbia ancora a disposizione Putin. È certo però che l’obiettivo del presidente russo sia sempre quello di continuare a bombardare le infrastrutture strategiche ucraine per lasciare la popolazione al buio e al freddo, senza acqua, allo scopo di premere sui negoziati alle sue condizioni e provare a porre un freno al sostegno occidentale a Kiev.

Sul fronte, come spiega il Ministero della Difesa britannico in un aggiornamento dell'intelligence, la scorsa settimana, i due eserciti si sono scontrati nei pressi di Svatove, nella regione di Luhansk, nel nord-est dell’Ucraina. «Le forze russe continuano a dare la priorità alla costruzione di posizioni difensive, quasi certamente parzialmente presidiate da riservisti mobilitati, scarsamente addestrati. Il settore è ora un «fianco operativo più vulnerabile della forza russa» e i suoi leader probabilmente considereranno il mantenimento del suo controllo come una «priorità politica», spiegano i funzionari britannici.

«Poichè i russi non stanno ottenendo nulla sul campo di battaglia, stanno cercando disperatamente un modo per ottenere quella che chiamano una pausa operativa. Ma da parte nostra non ci sarà alcuna pausa», ha dichiarato il consigliere del Ministero della Difesa ucraino Yuriy Sak al programma Today di Bbc Radio 4.

Le esplosioni vicino alla centrale di Zaporizhzhia

Intanto, alcune esplosioni avvenute vicino ai reattori, hanno messo a serio rischio la centrale nucleare ucraina di Zaporizhzhia. «Anche se non c'è stato un impatto diretto sui principali sistemi di sicurezza nucleare dell'impianto, i bombardamenti si sono avvicinati pericolosamente ad essi. Stiamo parlando di metri, non di chilometri», ha spiegato Rafael Grossi, direttore generale della Agenzia internazionale per l'energia atomica (Aiea), sottolineando che le esplosioni sono state tra le più intense degli ultimi mesi. Gli esperti dell'Aiea condurranno oggi una valutazione dell'impatto dei bombardamenti sul sito.

Mentre Kiev e Mosca si accusano a vicenda, l’Aiea fa sapere che «si sta giocando con il fuoco» e che «chiunque ci sia dietro, deve fermarsi immediatamente». Grossi ha affermato di essersi consultato con i leader mondiali sui bombardamenti alla centrale nucleare di Zaporizhzhia in modo da arrivare alla definizione di una zona di protezione e sicurezza dell'impianto.

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Quanto durerà ancora la guerra in Ucraina?

«Ci dobbiamo preparare a una guerra di lungo corso»: così il segretario della Nato, Jens Stoltenberg, si è espresso nel corso del suo intervento all'assemblea parlamentare dell'Alleanza a Madrid. «Non possiamo permettere a Putin di vincere, bisogna continuare il sostegno a Kiev. I fallimenti russi sul terreno non hanno cambiato la convinzione di Mosca di vincere», ha aggiunto Stoltenberg invitando a «non sottovalutare le capacità militari della Russia».

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