Putin accusato di crimini di guerra, ecco cosa significa e cosa succede a chi li commette

La Corte penale internazionale ha aperto un'indagine nei confronti della Russia

Putin accusato di crimini di guerra, ecco cosa significa e cosa succede a chi li commette
di Giampiero Valenza
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Giovedì 3 Marzo 2022, 14:30 - Ultimo aggiornamento: 5 Marzo, 09:21

In guerra non tutti i luoghi possono essere oggetto di un attacco. Alcuni sono intoccabili, altrimenti si incorre in un crimine di guerra: in questa lista ci sono gli ospedali, le dighe, i luoghi di approvvigionamento di beni alimentari per i civili. Lo dicono le Convenzioni di Ginevra, che centrano la loro attenzione proprio sul trattamento dei feriti, dei malati, dei prigionieri e dei civili. Una violazione degli accordi può voler dire inciampare sul Diritto internazionale umanitario e, dunque, essere messo alla sbarra.

La Corte penale internazionale ha aperto un'indagine su presunti crimini di guerra commessi dalla Russia, su ordine di Vladimir Putin, in Ucraina e l'Onu approva con una maggioranza schiacciante la risoluzione contro Mosca per l'invasione, chiedendo un ritiro «immediato» delle truppe e condannando le minacce nucleari del Cremlino


Paolo Iafrate, membro della Commissione Diritti Umani dell’Ordine degli avvocati di Roma e componente del comitato strategico del Creg, il Centro di ricerche economiche e giuridiche dell’Università di Tor Vergata, cosa sono i crimini di guerra?

«I crimini di guerra sono gravi violazioni del Diritto internazionale umanitario, commessi contro una persona (civili, combattenti posti fuori combattimento come in detenzione o feriti, o coloro che hanno deposto le armi) od aree poste sotto protezione. La natura del conflitto armato (internazionale o non internazionale) è decisiva per definire gli elementi del particolare crimine di guerra. In questo caso ci troviamo davanti a un conflitto internazionale».

Ci sono luoghi o persone che devono essere tutelate?

«Le Convenzioni di Ginevra tutelano la violenza alla vita e alla persona, in particolare omicidi di ogni tipo, mutilazioni, trattamenti crudeli e torture di persone che non prendono parte direttamente alle ostilità. È un reato contro il diritto umanitario dirigere intenzionalmente attacchi contro edifici, materiale, unità mediche, ospedali, ma anche contro edifici di culto, di istruzione, arte, scienza o dedicate a scopi caritatevoli, monumenti storici, ospedali e luoghi di raccolta di malati e feriti, purché non siano obiettivi militari».



Quali sono i reati di un crimine di guerra?

«La Corte penale internazionale è competente per i crimini di guerra, in particolare se commessi come parte di un piano o di una politica o come parte di una commissione di tali crimini su larga scala. Secondo lo Statuto di Roma che l’ha costituita, rientrano in questa categoria le gravi violazioni delle Convenzioni di Ginevra del 12 agosto 1949, vale a dire atti contro persone o beni. I reati sono l’omicidio volontario, la tortura o il trattamento inumano, la distruzione e appropriazione estensiva di proprietà, la deportazione o il trasferimento illegale, la presa di ostaggi. Inoltre, rientrano in questa categoria anche gli attacchi contro i civili in quanto tali, che non prendono parte direttamente al conflitto o i bombardamenti di città, villaggi, abitazioni o edifici che non sono difesi e che non sono obiettivi militari».

Russia e Ucraina potranno essere giudicati dalla Corte penale internazionale o dalla Corte internazionale di Giustizia? Che differenza c’è?

«La Corte internazionale di giustizia, organo dell'Onu, chiamata a risolvere controversie tra Stati o a formulare pareri, non va confusa con la Corte penale internazionale (Cpi), istituita nel 2002, il cui compito è invece quello di giudicare individui ritenuti colpevoli di crimini internazionali. La Cpi può condurre l’investigazione sui presunti crimini di guerra e crimini contro l’umanità commessi sul territorio ucraino a prescindere dalla nazionalità di chi li perpetra. Tuttavia, per avere giurisdizione sull’aggressione il Consiglio di sicurezza dell’Onu dovrebbe deferire la Russia alla Corte come non-parte, un’azione a cui la Russia stessa può imporre il veto in quanto membro permanente del Consiglio. Infatti, le decisioni del Consiglio di Sicurezza richiedono il voto positivo di nove membri. Ma basta il voto negativo di uno dei membri permanenti, per annullare la decisione».

Cosa rischia chi viene condannato dalla Corte internazionale di giustizia o dalla Corte penale internazionale?

«Analogamente agli statuti dei tribunali speciali per la ex Jugoslavia e per il Ruanda, in caso di condanna si prevedono, come pene applicabili dalla Corte penale internazionale, in via principale, l’ergastolo e la reclusione. La Corte internazionale di giustizia, invece, coinvolge le Nazioni Unite che potrebbe poi provvedere a sanzionare i Paesi. Ora bisognerà vedere se questa Corte ha competenze in proposito. I due Stati hanno approvato la Convenzione contro il genocidio del 1948 e l'Ucraina il 26 febbraio ha investito la Corte internazionale di giustizia rilevandone un caso».

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