CORONAVIRUS

Polonia, parla l'ambasciatrice Anders: «Basta fake news, siamo amici dell'Italia»

Sabato 28 Marzo 2020 di Francesco Malfetano
L'ambasciatrice di Polonia in Italia Anna Maria Anders
«In tutta Europa stiamo affrontando lo stesso problema, dobbiamo aiutarci e oggi più che mai non c’è affatto bisogno di fake news». Per Anna Maria Anders, ambasciatore polacco a Roma, «questa è stata una settimana molto difficile». A complicarla, accanto all’emergenza Covid-19, sono state le bufale che hanno riguardato da vicino il suo Paese e l’Italia.

Ambasciatore, la scorsa settimana sembrava che aveste sottratto delle mascherine dirette alla Regione Lazio.
«È del tutto falso. Il problema è venuto fuori perché un assessore della Regione Lazio ha detto che erano state bloccate da noi ma non è così. Abbiamo verificato che le mascherine provenienti dalla Russia sono passate in Polonia tra il 17 e il 20 marzo senza complicazioni doganali. Dovevano arrivare qui il 24, ancora non lo hanno fatto ma non per colpa nostra e, comunque, lo faranno nei prossimi giorni».

È circolata anche la notizia di una mancata autorizzazione al sorvolo dei cieli polacchi da parte degli aerei russi con gli aiuti diretti in Italia. Cosa ne pensa?
«È venuta fuori da un senatore russo che vedendo la rotta dell’aereo ha deciso che questo avesse aggirato la Polonia per una mancata autorizzazione. Ma è una fake news, la Russia non ha mai chiesto l’autorizzazione per quel volo. L’hanno aggirata forse per ricaricare carburante in Ungheria, non lo sappiamo. Noi abbiamo protestato con i russi e infatti il senatore ha cancellato il tweet con l’accusa».

Quali sono i rapporti con l’Italia?
«Dispiace che in una situazione di stress siano iniziate a circolare queste notizie che per noi sono un insulto perché l’Italia è nostra amica. Sono certa che non appena finirà quest’incubo ricominceremo proprio da lì». La situazione in Polonia invece? «Abbiamo chiuso le frontiere 2 settimane fa e oggi abbiamo 1244 casi e 16 morti. Le misure sono più o meno le stesse dell’Italia per spingere la gente a restare a casa. Però si può andare a lavoro, in farmacia o fare la spesa e anche prendere i mezzi pubblici. Ma sono misure necessarie. Penso resteranno per almeno altre 2 settimane».  © RIPRODUZIONE RISERVATA

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