Orgia gay a Bruxelles, parla l'organizzatore: «C'erano anche sovranisti polacchi»

Venerdì 4 Dicembre 2020
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Orgia gay a Bruxelles: «anche sovranisti polacchi» presenti, parla l'organizzatore

«Un anno e mezzo fa, sono stato contattato da due politici del PiS che hanno sentito dei miei eventi dai miei amici di Bruxelles. Poi sono arrivati ​​altri due, che hanno sentito parlare di loro dai loro colleghi dalla Germania». David Manzheley, l'organizzatore del chicchierato evento di sesso della capitale belga, parla così al quotidiano polacco Onet.

 

To on zorganizował seksimprezę, z której uciekał Jozsef Szajer

Posted by Onet on Wednesday, 2 December 2020

«Molti personaggi pubblici di diversi paesi hanno partecipato ai miei eventi, inclusi politici polacchi di "Diritto e Giustizia"» dichiara nell'intervista con Onet, l'organizzatore dell'orgia di Bruxelles, al quale era presente l'eurodeputato ungherese Jozsef Szajer.

Secondo la testata polacca, Manzheley sarebbe un polacco ricercato dalla polizia da oltre un anno e con diversi casi giudiziari pendenti in Polonia.

L' eurodeputato ungherese, del partito di maggioranza magiaro Unione civica Ungherese (Fidesz, József Szájer), per primo coinvolto nella vicenda che ha destato scandalo, si è ormai dimesso, cacciato dalla politica. Ma, secondo quanto dichiarato sui media polacchi, alla festa incriminata sarebbero stati presenti anche diversi esponenti politici del parito "Diritto e Giustizia" (PiS, Prawo i Sprawiedlywosc), cioè il partito sovranista e clericale tornato al potere in Polonia nell'autunno 2015. Nazionalista ed euroscettico, nonché uno dei partiti di governo più omofobo dell'Unione Europea.

Dice Manzheley a Onet: «Organizzo questi festini da un paio d'anni, polacchi e ungheresi sono tra gli ospiti più frequenti. All'ultimo festino c'erano esponenti polacchi, non europarlamentari ma con incarichi importanti al parlamento nazionale o nel governo». Sempre secondo lui, ai festini partecipano anche politici di Francia, Ucraina, Lussemburgo, Paesi Bassi, Svizzera, Olanda. «Szájer mi ha detto che lui stesso aveva organizzato in passato un party del genere a casa sua», continua Manzheley.

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