METEO

Allarme ondate di calore: sempre più frequenti nell'emisfero nord, a Tokio 100 morti in sei settimane

Martedì 20 Agosto 2019
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Si teme che non siano rari e provvisori gli scenari che si sono visti ripetutamente nelle scorse settimane, con ondate di calore che hanno flagellato tutto l'emisfero Nord dagli Usa al Giappone, passando per la Francia e l'Italia. Sono anzi destinati a peggiorare se non si frena il riscaldamento globale, mantenendolo sotto la soglia di sicurezza indicata dagli esperti.

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A lanciare l'allarme è lo studio pubblicato sulla rivista Nature Climate Change, secondo il quale, se le temperature medie aumenteranno di due gradi, si andrà verso un allungamento delle ondate di calore e dei giorni consecutivi di pioggia torrenziale. Nello studio i ricercatori della Humboldt University di Berlino hanno elaborato diversi modelli matematici per stimare l'effetto di un aumento della temperatura media mondiale di 1,5 gradi, ossia l'obiettivo indicato dagli accordi di Parigi, e di 2 gradi sulla lunghezza dei periodi di meteo estremo.
 

È emerso che con l'aumento di 2 gradi il rischio che nella zona temperata dell'emisfero Nord ci siano ondate di calore lunghe oltre due settimane potrebbe aumentare del 4%, con una punta del 10% negli Usa, mentre la probabilità di avere più giorni consecutivi di piogge torrenziali potrebbe salire del 26%. «Il meteo estremo diventerà più persistente, con i periodi caldi e secchi e i giorni consecutivi di piogge torrenziali che aumenteranno», rileva il primo autore della ricerca, Peter Pfleiderer. «L'impatto su salute, ecosistemi, agricoltura ed economia potranno aumentare significativamente con la persistenza di queste condizioni».

Se si riuscirà a limitare l'aumento a 1,5 gradi, sottolinea lo studio, invece la gran parte degli effetti aggiuntivi non si verificheranno. Le prime conseguenze della 'febbre del pianetà, sottolineano gli autori della ricerca, si stanno già vedendo in questi ultimi anni, con record di caldo battuti ripetutamente in tutto l'emisfero. Anche le cronache di questi ultimi giorni lo confermano, con il Giappone che ha visto oltre 100 morti per il caldo nella sola Tokyo. Secondo l'Istituto medico legale, nei 23 comuni della capitale, tra il primo luglio e il 18 agosto il numero dei morti ha raggiunto quota 101, il 90% dei quali con un'età superiore ai 65 anni.

L'Agenzia meteorologica giapponese (Jma) ha riferito che per 24 giorni consecutivi, a partire dal 26 luglio, le temperature hanno sempre superato i 31 gradi, con le medie in agosto che hanno sfiorato i 35 gradi: si tratta dell'estate più calda dal 1876, da quando sono iniziate le rilevazioni ufficiali. Luglio 2019, ha reso noto l'ente degli Stati Uniti per l'Atmosfera e gli Oceani (Noaa) pochi giorni fa, è stato il mese più caldo mai registrato nel mondo negli ultimi 140 anni, con una temperatura media globale di 0,95 gradi sopra la media del XX secolo. Il grande caldo ha interessato in questa estate anche i Paesi del Nord Europa, come in Scandinavia e con la Francia che ha battuto tutti i record in molte città settentrionali come Rennes, dove per la prima volta si sono registrati 40 gradi.

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