Omicron, in Gran Bretagna nuovo record di casi: 88.376 casi e 146 vittime in 24 ore

A Londra Omicron sarebbe già responsabile di quasi il 50% dei casi e la stessa situazione si verificherà in breve tempo nelle altre province del Regno Unito

Omicron, in Gran Bretagna nuovo record di casi: 88.376 casi e 146 vittime in 24 ore
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Giovedì 16 Dicembre 2021, 17:46 - Ultimo aggiornamento: 17 Dicembre, 06:19

Si aggrava ancora il bilancio della pandemia Covid in Gran Bretagna. Le autorità sanitarie inglesi hanno diffuso poco fa la notizia di un nuovo record di contagi nel Paese:  88.376 positivi in 24 ore. Scende di poco il numero delle vittime, 146, contro le 165 di ieri.

La quarta ondata oltremanica è spinta dal dilagare della variante Omicron che sarà presto predominante sulla Delta. I positivi alla nuova variante Covid confermati sono 10mila, ma i casi veri sarebbero almeno il doppio. La Francia ieri ha deciso di chiudere le sue frontiere ai turisti inglesi scatenando forti disagi per i viaggiatori. Intanto, anche la Regina ha annunciato di rinunciare al tradizionale pranzo di Natale e la Premier League è sempre più a rischio, dopo i numerosi casi di contagio riscontrati nelle ultime settimane.

Frontiere chiuse con la Francia

La decisione del goveno guidato da Jean Castex è stata motivata con il rischio di nuovi positivi alla variante Omicron. Il provvedimento sarà in vigore da questo sabato, 18 dicembre.

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Le reazioni di Johnson

Tre giorni fa il primo ministro Boris Johnson aveva rassicurato il Paese con una conferenza stampa che cancellare il Natale non sarebbe stato necessario. Nel corso dello stesso incontro Chris Whitty, a capo della sanità pubblica di Inghilterra, Scozia, Irlanda del Nord e Galles, aveva invece incoraggiato i cittadini a usare il senso comune, disdire tutto ciò che non era necessario per salvaguardare i festeggiamenti. Il Paese sembra aver creduto a Whitty più che al premier se il settore ospitalità accusa oggi prenotazioni in caduta libera e previsioni di perdite pesantissime.

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La variante Omicron

A Londra Omicron sarebbe già responsabile di quasi il 50% dei casi e la stessa situazione si verificherà in breve tempo nelle altre province del Regno Unito. Svuotata la city che in questi giorni ha visto molte disdette da parte dei turisti che si preparavano a trascorrere lì le festività. Secondo Jenny Harries, la numero uno dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito (Ukhsa), Omicron è «probabilmente la minaccia più significativa per la salute pubblica dall’inizio della pandemia».

Parlando davanti a una commissione del Parlamento britannico, Harries ha aggiunto che i dati in arrivo nei prossimi giorni saranno «sconcertanti“ rispetto a quelli delle altre varianti.

 

Premier Legue

Sempre in Gran Bretagna, è caos per il calendario della Premier League. Si segnala infatti il quarto rinvio causa Covid in quattro giorni di una partita, Leicester-Tottenham. La situazione pandemica ha aperto una seria riflessione tra i 20 club della massima serie di caldio inglese e si sarebbe iniziato a parlare di un lungo stop. Per il Tottenham, alle prese con un focolaio di giocatori positivi, si tratta della terza partita di fila rinviata.

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