Francia, oltre 180.000 casi in un giorno. Danimarca il Paese con il più alto tasso di infezione al mondo

Francia, oltre 180.000 casi in un giorno. Danimarca il Paese con il più alto tasso di infezione al mondo
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Martedì 28 Dicembre 2021, 19:35 - Ultimo aggiornamento: 29 Dicembre, 00:12

Sono più di 180.000 i contagi di Covid registrati nelle ultime 24 ore in Francia, un nuovo record dall'inizio della pandemia. Lo riferiscono le autorità sanitarie. Il Paese aveva superato i 100.000 casi per la prima volta il giorno di Natale. Per far fronte all'avanzata della variante Omicron la Francia ha deciso di introdurre dal 15 gennaio, previo consenso del parlamento, il «pass vaccinale» (l'equivalente del Super green pass italiano) per ristoranti, cinema e palestre e tutte le attività al chiuso. «Un semplice tampone non sarà più sufficiente», ha spiegato il premier Jean Castex in conferenza stampa dopo il consiglio dei ministri in video conferenza (nelle ultime ore è risultata positiva anche la ministra per la Transizione ecologica Barbara Pompili), insistendo sull'intenzione di rafforzare «il nostro scudo» contro il virus.

Negli Stati Uniti sono stati registrati oltre 500.000 nuovi casi di Covid nelle ultime 24 ore, il numero più alto dall'inizio della pandemia. Solo nella città di New York il tasso di positività medio degli ultimi sette giorni è quasi il 20%, per l'esattezza il 19,97%.

Omicron dilaga in tutta Europa

Finlandia off limits per i turisti stranieri non vaccinati. Il Paese dei laghi è il primo nell'Ue a fare un passo destinato a far discutere anche nei corridoi delle istituzioni europee avendo optato per il divieto assoluto di ingresso per i non residenti che non siano immunizzati o guariti. Più in generale è un martedì nero per l'Europa nella battaglia al coronavirus. Omicron sta dilagando ovunque. La nuova variante, dopo Danimarca e Portogallo, è diventata dominante anche in Olanda e in Svizzera, mentre la Francia nelle ultime 24 ore ha registrato un aumento ciclopico dei contagi battendo tutti i record con 180 mila nuovi positivi.

Danimarca, 1.612 casi ogni 100.000 persone

La Scandinavia è tra le regioni europee che sta affrontando una rapidissima ascesa dei contagi. La Danimarca registra infatti il più alto tasso di infezioni al mondo: secondo i dati delle scorse ore, su 100 mila abitanti in 1.612 sono positivi al Covid. E la Finlandia, dopo una riunione-lampo del governo, ha deciso di correre ai ripari nel modo più drastico: vietando, salvo alcune eccezioni, a tutti gli stranieri non vaccinati e con età superiore ai 16 anni di entrare nel Paese. I non residenti vaccinati, invece, dovranno comunque sottoporsi al tampone nelle 48 ore precedenti al loro ingresso, sulla scia di quanto deciso nei giorni scorsi dall'Italia e da un numero crescente di Paesi europei. Sempre in Finlandia, secondo la deputata di Fdi Augusta Montaruli che ha annunciato un'interrogazione a riguardo, ci sarebbe un caso particolare che riguarda due cittadini italiani. Entrambi, dopo essere risultati positivi allo scalo di Helsinki, sarebbero stati chiusi in un bagno dell'aeroporto per l'isolamento, è stata la denuncia di Montaruli, che ha chiesto l'intervento del ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

In Gran Bretagna i positivi sono stati 129.471, con 18 decessi, ma i dati sono incompleti a causa del periodo di vacanza. E la stragrande maggioranza sono concentrati nell'Inghilterra, dove i positivi sono oltre 117 mila, nuovo record assoluto della più popolosa nazione del Regno Unito. Nell'Olanda del lockdown la crescita dei contagi sta rallentando ma, secondo gli esperti, dopo che Omicron ha ufficialmente scalzato Delta, il Paese potrebbe affrontare un nuovo balzo di casi di positività e di ricoveri ospedalieri.

 

Inghilterra, 117.093 nuovi casi

In Inghilterra è stato registrato il record di contagi giornalieri dall'inizio della pandemia da Covid: 117.093 infezioni, che superano il primato precedente di 113.628 casi del giorno di Natale. Nel Regno Unito i casi sono stati 129.471, con 18 decessi, ma i dati sono incompleti a causa del periodo di vacanza, come viene sottolineato dalle autorità britanniche. Per quanto riguardano il Galles, i 12.378 casi considerati nel computo nazionale odierno comprendono anche le infezioni del giorno di Natale e Santo Stefano. Mentre per Scozia e Irlanda del Nord non ci sono dati definitivi.

Preoccupa, sempre in InghiIterra, il numero record di ricoveri in ospedale per i malati di Covid: è salito a 9.546, in aumento del 38% rispetto a una settimana fa, nonché il dato più alto dal 3 marzo. A Londra si contano 3.024 persone in ospedale, in aumento del 59% su base settimanale, il numero più alto dal 19 febbraio. Nonostante le indicazioni da parte di alcuni scienziati al governo di imporre nuove restrizioni per contenere i contagi e l'aumento dei ricoveri, anche oggi l'esecutivo conservatore di Boris Johnson ha ribadito che non intende farlo da qui alla fine dell'anno. La sottosegretaria Gillian Keegan ha rinnovato l'indicazione a divertirsi ma con cautela nei festeggiamenti di Capodanno.

La Germania resiste

La Germania, dove vige il cosiddetto lockdown dei non vaccinati, per il momento sembra reggere mentre il Belgio registra un moderato ma costante calo dei contagi e, grazie ad una sentenza del Consiglio di Stato che ha annullato il decreto regio del 22 dicembre, vedrà nelle prossime ore riaprire cinema e teatri. Il Covid sta inoltre tornando con prepotenza laddove tutto è cominciato, in Cina. Nelle ultime 24 ore la città di Xìan, con i suoi 13 milioni di abitanti in lockdown da sei giorni, ha registrato 209 nuovi casi, il livello giornaliero più alto dal marzo 2020. I dati ufficiali sono meno drammatici di quelli europei ma Pechino ha già scelto di allargare le rigidissime restrizioni alle aree vicine per arginare il più grande focolaio di Covid dopo quello di Wuhan. Così altre centinaia di migliaia di persone sono finite in lockdown a Yan'an, che dista circa 300 chilometri da Xìan.

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