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Rischi chimici, biologici e nucleari: l'Ue rafforza la protezione civile, più riserve di farmaci e di materiali per decontaminazione

Rischi chimici, biologici e nucleari: l'Ue rafforza la protezione civile, più riserve di farmaci e dimateriali per decontaminazione
2 Minuti di Lettura
Mercoledì 6 Aprile 2022, 13:42

Sostenere l'Ucraina senza sottovalutare i rischi di un'escalation dei conflitto con effetti anche nel resto d'Europa. La Commissione Ue sta creando riserve strategiche attraverso il meccanismo di protezione civile per migliorare la preparazione e la risposta a rischi chimici, biologici, radiologici e nucleari. È inclusa una riserva strategica da 540,5 milioni di euro, in collaborazione con l'agenzia Hera, in attrezzature, farmaci e altro per il trattamento dei pazienti esposti o riserve di decontaminazione. Ha già mobilitato la riserva medica Ue per procurarsi compresse di ioduro di potassio. Quasi 3 milioni di compresse di iodio sono già state consegnate in Ucraina con il meccanismo di protezione civile dell'Ue, con l'aiuto di Francia e Spagna. 

 

La Protezione civile in Italia è già mobilitata dalla fine di febbraio per sostenere l'impatto dell'arrivo dei profughi: ne sono già arrivati 82mila e in molti casi sono i volontari della Protezione civile, con l'aiuto del personale di ruolo e delle strutture, ad allestire le prime fasi dell'accoglienza. 

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