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Guerra nucleare, cosa fare in caso esplosione atomica? Dal fallout allo iodio, tre cose da sapere (e da fare)

È possibile l'utilizzo delle armi di distruzione di massa nucleari? Come muoversi se la guerra diventasse atomica

Guerra nucleare, cosa fare in caso bomba atomica? Dal fallout allo iodio, tutto quello c'è da sapere
4 Minuti di Lettura
Giovedì 10 Marzo 2022, 14:35 - Ultimo aggiornamento: 11 Marzo, 10:58

Il conflitto in Ucraina ha riportato la paura per una guerra nucleare. Il timore che la Russia possa mettere mano agli armamenti atomici sta angosciando la popolazione mondiale, come non succedeva dai tempi della guerra fredda. Sia Putin che il suo ministro degli esteri Lavrov hanno minacciato la possibilità di agire con armi di distruzione di massa nucleari. Inoltre, preoccupa l'integrità delle centrali ucraine, da Chernobyl a Zaporizhzhia.

In questo senso l'Italia ha approvato un piano di sicurezza in vista dell'emergenza. Cosa fare se il timore diventasse realtà? La notizia è che è possibile salvarsi, a patto che si seguano i consigli. Ecco tutto quello che c'è da sapere. 

 

Cercare riparo

La prima cosa da fare in caso di esplosione nucleare è cercare riparo (ovviamente). Quasi nessuno dispone di un rifugio antiatomico. Per sfuggire all'onda d'urto delle bombe o all'esplosione di una centrale, si deve dunque cercare riparo sottoterra: cantine, metro, rifugi di fortuna. È il tavolino che si usa in caso di terremoto. Non è garanzia di salvezza, ma è l'unica cosa che si può fare in un tempo relativamente breve. 

In alternativa, cercare un rifugio in anticipo e aspettare lì dentro la fine del mondo. Negli ultimi giorni il mercato dei bunker ha subìto un forte rialzo, a sottolineare che il panico c'è ed è reale. Se ne possono trovare di tutti i tipi, da quelli più piccoli, a vere e proprie case di lusso nel sottosuolo. 

 

 

Barricarsi e seguire le istruzioni

Per chi decide di restare nella propria abitazione, la prima cosa da fare è sbarrare nella maniera più efficace possibile porte e finestre. Per almeno 24 ore è necessario evitare che qualsiasi spiraglio d'aria riesca a penetrare. Il rischio è che le radiazioni arrivino a noi, provocando danni irreparabili. 

Le radiazioni danneggiano le cellule viventi, alterandone il materiale genetico (DNA) e ciò può limitare la capacità delle cellule di rigenerarsi, di combattere le infezioni o di eseguire altre funzioni, sviluppando malattie gravi o causando la morte. I rischi per la salute umana si verificano oltre i 100 millisievert, un'esplosione di 10 kilotoni determina una quantità di radiazioni pari a 750 millisievert in un raggio di circa 2 km (zona di danno moderato): è 100 volte il valore che un americano medio subisce ogni anno (neutrali e mediche) e se prolungato per diverse ore può far ammalare una persona. Oltre i 30 km il rischio per la salute umana è trascurabile.

 

Sfuggire al fallout

Poi, nelle ore successive, evitare assolutamente di uscire rischiando in incappare nel cosiddetto fallout nucleare. Di cosa si tratta? È la ricaduta radioattiva del materiale tossico: nell'esplosione raggiunge anche i 12 chilometri di quota, poi ricade sotto forma di cenere e pulviscolo. La ricaduta dei materiali inizia entro pochi minuti dall'esplosione. I primi che cadono, detriti e polveri pesanti, sono i più pericolosi. Il resto del materiale più fine è invece trasportato dal vento e inizia a ricadere da una a due ore dopo (fallout secondario). Per questo è importante avere delle scorte di cibo a portata di mano.

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Le pillole di Iodio

L'esplosione nucleare slibera nell'aria lo iodio radioattivo, che può causare tumore alla tiroide soprattutto se questa è in fase di sviluppo. Per prevenirlo si utilizzano pillole di iodio, che devono essere date con precedenza a bambini e donne in gravidanza o allattamenti, mentre per gli over 40 sono sconsigliate. Questo medicinale va ingerito solo se c'è un effettivo rischio di essere esposto a radiazioni.  

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