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Nostradamus, la profezia di una «Grande guerra» per il 2023: «Sette mesi di morti e malvagità»

Guerra nucleare, la previsione di Nostradamus per il 2023 «Una grande guerra, morti e malvagità»
3 Minuti di Lettura
Lunedì 28 Marzo 2022, 18:26 - Ultimo aggiornamento: 29 Marzo, 11:39

La crescita della tensione internazionale per la guerra in Ucraina scatena da settimane il dibattito e le paure sul web di una possibile esclation del conflitto in grado di trascinare il mondo in un conflitto mondiale o addirittura una guerra nucleare. E, tra i più fatalisti non è mancato chi ha tirato fuori dal cassetto - di nuovo - Nostradamus, il celebre filosofo e profeta Michel de Nostradame vissuto nel 1500 che, secondo interpretazioni alquanto fantasiose dei suoi scritti, avrebbe predetto tutto: dall'ascesa di Hitler fino alle torri gemelle e all'omicidio di Kennedy. 

 

Nostradamus «7 mesi di grande guerra»

Nel 2022 il celebre profeta avrebbe previsto una serie di terrificanti eventi, tra cui un attacco di asteroidi, inflazione e fame e robot di intelligenza artificiale che conquistano la terra. E le sue previsioni per il prossimo anno non sono migliori. Per il 2023 il profeta avrebbe annunciato l'arrivo di «Sette mesi la Grande Guerra, gente morta di malvagità». Tra le frasi più citate sui social c'è anche che «Rouen ed Evreux (due città francesi ndr) non cadranno in mano al re» e  un «Fuoco celeste sull'edificio reale».

Le parole sono estratte da "Profezie", il volume di Nostradamus pubblicato per la prima volta nel 1555 che contiene 947 quartine sul futuro del pianeta. Si tratta di un insieme di versi vaghi con citazioni simboliche che si riferivano a elementi dell'epoca (1500) e che sono state più volte reinterpretate per "adattarle" a situazioni presenti. 

Le fake news e profezie si diffondono in tempi di incertezza

Non si tratta della prima profezia che viene tirata fuori dal cassetto in tempi di crisi, in cui incertezza e paura si diffondono tra la popolazione: dalla fine del mondo dei Maya che fece tanto parlare nei primi anni del 2000 (l'apocalisse era fissata per il 12 dicembre 2012) alla profetessa bulgara Baba Vanga che avrebbe predetto il Covid. E se il "millenarismo" e la superstizione fanno parte della cultura dell'uomo sin dalla notte dei tempi, il web diventa oggi un mezzo formidabile in cui teorie e complottismi si moltiplicano, facendo proseliti tra chi cerca risposte a paure diffuse. Forse per molti, pensare che tutto sia stato già scritto e previsto, magari in un misterioso libro di 500 anni fa, appare più rincuorante che affrontare l'abisso di un futuro completamente ignoto e in fin dei conti imprevedibile.  

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