Nord Stream, la CIA aveva avvertito l'Europa di un possibile attacco. L'ipotesi del drone sottomarino

Non ci sono ancora prove sufficienti per accusare Mosca ma tutte le ipotesi convergono sul sabotaggio russo.

Nord Stream, la CIA aveva avvertito l'Europa di un possibile attacco. L'ipotesi del drone sottomarino
di Giorgia Crolace
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Mercoledì 28 Settembre 2022, 14:36 - Ultimo aggiornamento: 16:57

L’intelligence americana, la CIA, durante l'estate aveva avvertito alcuni paesi europei tra i quali la Germania, del rischio che i gasdotti Nordstream 1 e Nordstream 2 mediante i quali il gas russo arriva in Europa potessero subire attacchi. Lo rivela il New York Times citando il quotidiano tedesco Der Spiegel. I funzionari della CIA non hanno però indicato se la Russia possa essere ritenuta responsabile dell'attacco. L'avvertimento non era specifico e non indicava un'ora o un luogo per un attacco, aggiunge il New York Times.

 

L'ipotesi del sabotaggio russo

Anche se al momento non ci sono prove sufficienti per accusare Mosca, tutti le ipotesi convergono sul sabotaggio russo. Secondo alcune fonti del governo tedesco, per Berlino è altamente improbabile che le enormi perdite di gas siano frutto di un incidente: entrambe le linee sarebbero state attaccate. È quanto riporta il quotidiano tedesco Tagesspiegel.

Il ministro della Difesa danese Morten Bodskov ha spiegato che «c'è molto gas in uscita, l'esplosione è molto grande, e quindi ci vorrà del tempo, una settimana o due prima che le perdite possano essere indagate scendendo in profondità». Bodskov ha inoltre sottolineato che: «Non è un incidente, è stato pianificato, e stiamo parlando di esplosioni molto grandi», aggiungendo che «la Russia ha una presenza militare significativa nella regione del Mar Baltico e ci aspettiamo che continui a lanciare sciabolate». Entrambi i gasdotti sono collocati vicino all'isola danese di Bornholm.

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La risposta di Mosca

«Stupide»: così il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha definito le accuse rivolte alla Russia aggiungendo che i danni rappresentano un problema per il Paese e che «prima di formulare qualsiasi accusa bisognerebbe aspettare l'esito delle indagini su questi danni e capire se sono stati causati da esplosioni oppure no».

Una cosa è certa: Mosca avrebbe la capacità di portare a termine un attacco del genere. La Russia, oltre ad una enorme flotta di sottomarini che include il Belgorod, un sottomarino a propulsione nucleare, possiede anche i droni subacquei.

 

Scarsa manutenzione, malfunzionamento o sabotaggio?

Intanto, mentre si cerca di fare una stima dei danni, definiti rari e “senza precedenti” dagli esperti del Nord Stream AG, ci si interroga su che cosa abbia potuto causare le perdite di gas. Scarsa manutenzione? Un malfunzionamento tecnico? O un vero e proprio sabotaggio?

Per Mykhailo Podolyak, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky: «Le fuoriuscite di gas dal Nord Stream altro non sono che un attacco terroristico pianificato dalla Russia ed un atto di aggressione contro la Ue». In un tweet, Podolyak ha inoltre accusato i russi di «voler destabilizzare la situazione economica in Europa e provocare il panico prima dell'inverno».

La presidente della Commissione europea, Ursula Von Der Leyen, ha promesso che verrà fatta piena chiarezza sugli eventi e sulle ragioni che hanno portato alle perdite di gas registrate nei gasdotti Nord Stream 1 e 2 sostenendo che «qualsiasi interruzione deliberata delle infrastrutture energetiche europee attive è inaccettabile e porterà alla risposta più forte possibile». Anche gli Stati Uniti ritengono che, in base alle prime informazioni, le perdite potrebbero essere state causate da un attacco. Lo ha sottolineato il segretario di Stato Antony Blinken, ribadendo comunque che si tratta «solo di prime notizie» e che «nei prossimi mesi dobbiamo lavorare per mettere fine alla dipendenza energetica dell'Europa dalla Russia».

Kathryn Porter, consulente per l'energia di Watt-Logic, una società indipendente di consulenza energetica con sede nel Regno Unito ha spiegato ad Al Jazeera che un evento del genere è decisamente raro, aggiungendo che «i tubi, generalmente, si guastano a causa della corrosione ma il Nord Stream 2 è un tubo nuovo di zecca. Si potrebbe pensare a una sorta di problema di costruzione come una saldatura difettosa ma d'altra parte, ora ci sono problemi con Nord Stream 1 e funziona dal 2012. Quindi è molto difficile trovare una spiegazione razionale per quello che è accaduto».

Come riporta il Guardian, fonti britanniche ritengono improbabile che le esplosioni siano state causate da un sottomarino o da un veicolo simile: la loro presenza sarebbe stata sicuramente rilevata a causa delle acque poco profonde del mar Baltico. Le sezioni dei gasdotti hanno una profondità compresa tra 80 e 110 metri. In uno scenario alternativo e del tutto ipotetico, continua il Guardian, gli ordigni potrebbero essere stati sganciati da una finta nave commerciale, giorni o settimane prima dell'attacco, e poi fatti esplodere a distanza.

Il Guardian aggiunge inoltre che gli scienziati del Centro di ricerca tedesco per le geoscienze (GFZ) hanno escluso la possibilità che le perdite possano essere state causate da terremoti mentre un sismologo citato dalla televisione svedese ha ribadito che l'attività potrebbe essere stata il risultato di esplosioni.

I droni sottomarini

Potrebbe essersi trattato di droni sottomarini in grado di trasportare esplosivi?

Secondo il Telegraph è possibile: l'ordigno potrebbe essere stato sganciato nel mar Baltico mesi fa da un sottomarino, da un finto peschereccio o dallo yacht di un oligarca di passaggio.

Mentre si moltiplicano le ipotesi e gli scambi di accuse per i danni, il ministro danese della Difesa, Morten Bodskov, nel corso di una conferenza stampa a Bruxelles ha spiegato che servirà tempo, almeno una o due settimane, per ispezionare e conoscere le cause delle perdite dai gasdotti Nord Stream. Senza contare l'impatto che le rotture dei gasdotti potrebbero avere su ambiente e navigazione.

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