Coronavirus, si ferma la produzione e cala l'inquinamento in Cina

Domenica 1 Marzo 2020
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C'è l'impatto drammatico sulle persone e quello sulla produzione. L'emergenza coronavirus ha colpito la Cina in maniera violenta e visibile grazie alle immagini pubblicate dalla Nasa. Come mostrano gli scatti dallo spazio, c'è un enorme declino dell'inquinamento in cina dovuto «in parte» al rallentamento economico provocato dal coronavirus.

La Nasa, come riporta la Bbc, ha effettuato rilevamenti che raccontano di un calo dei biossido di azoto dall'inizio dell'anno a causa dello stop o comunque del calo di attività nelle fabbriche cinesi deciso dai produttori per contenere il coronavirus. La Cina ha registrato 80mila casi di contagiati dall'inizio dell'epidemia che si è diffusa in più di 50 Paesi, anche se la maggior parte dei decessi e delle infezioni è stata registrata in Cina, dove il virus si è generato lo scorso anno.

Gli scienziati della Nasa sostengono che la riduzione dei livelli di biossido di azoto - un gas nocivo emesso dai veicoli a motore e dalle strutture industriali - è stata inizialmente evidente vicino alla fonte dell'epidemia, nella città di Wuhan, ma poi si è diffusa in tutto il Paese.

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La Nasa ha paragonato i primi due mesi del 2019 con lo stesso periodo di quest'anno. L'agenzia spaziale ha osservato che il calo dei livelli di inquinamento atmosferico ha coinciso con le restrizioni imposte ai trasporti e alle attività commerciali e che milioni di persone sono entrate in quarantena. «Questa è la prima volta che vedo un calo così significativo su un'area così ampia per un evento specifico», ha dichiarato Fei Liu, un ricercatore del Goddard Space Flight Center della Nasa. Un calo dei livelli di biossido di azoto era stato registrato durante la recessione economica nel 2008, ha aggiunto, ma ha affermato che la riduzione è stata più graduale.

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