Myanmar, la protesta delle principesse contro il golpe militare

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Indossano abiti lunghi, di tulle, con il corpetto ornato di fiori. Sono le ragazze scese in piazza a Yangon, principale città del Myanmar, per quella che hanno chiamato la «protesta delle principesse» contro il golpe di stato militare del primo febbraio, che ha portato all'arresto del presidente e della leader della Lega nazionale per la democrazia Aung San Suu Kyi. «Vogliamo dimostrare che anche le ragazze stanno partecipando alla protesta contro il golpe militare. Pensiamo che questi costumi siano il modo più evidente per mostrarlo», ha detto una ragazza scesa in piazza al 'Frontier Myanmar', che sul suo account di Twitter ha condiviso video della sfilata di protesta. Sono decine di migliaia le persone che dal giorno del golpe sono scese in piazza contro il colpo di stato, nonostante il divieto ai raduni di massa e il coprifuoco notturno.

VIDEO Myanmar, quinto giorno di proteste dopo il golpe

Il Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite terrà una sessione straordinaria il 12 febbraio sulle «implicazioni per i diritti umani della crisi in Myanmar». La richiesta di una riunione d'urgenza era stata avanzata ieri dall'Unione europea e dalla Gran Bretagna. Solo due giorni fa il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Myanmar, Tom Andrews, aveva esortato il Consiglio a tenere una sessione speciale «immediata» sul «peggioramento della crisi» in Myanmar.

Gli Stati Uniti sono pronti a varare sanzioni contro alcuni leader ed ex leader militari birmani per il loro coinvolgimento nel colpo di stato nel Paese asiatico. Lo riportano alcuni media americani. L'annuncio è atteso a breve da parte del presidente americano Joe Biden. Le sanzioni dovrebbero colpire anche alcune imprese ed entità legate a persone coinvolte nel golpe.


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