Morto Michael Collins, astronauta di Apollo 11 che andò sulla Luna senza metterci piede: nacque a Roma. Il club dei 6

Morto Michael Collins, l'astronauta di Apollo 11 che andò sulla Luna senza metterci piede
di Paolo Ricci Bitti
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Mercoledì 28 Aprile 2021, 19:10 - Ultimo aggiornamento: 29 Aprile, 18:51

Michael Collins, protagonista della missione dell'Apollo 11 che portò Neil Armstrong e Buzz Aldrin sulla Luna, è morto all'età di 90 anni. Faceva parte di un club ancora più ristretto di quello di chi è sceso sul satellite a partire dal 21 luglio 1969: da una parte i 12 astronauti della lista aperta da Armstrong e chiusa da Eugene Cernan (con 4 ancora in vita), dall'altra i 6 restati nel modulo di comando in orbita attorno alla Luna.

Un ruolo determinante e delicatissimo, ma per forza di cose meno esposto alla gloria rispetto a chi aveva lasciato l'impronta dei proprio piedi sulla polvere lunare. Di questi sei, di questa categoria un po' dimenticata inaugurata proprio da Collins, ora ne resta in vita solo uno, Ken Mattingly. Di fatto solamente questi sei astronauti hanno vissuto in solitudine una parte di quelle missioni, una situazione che richiedeva grande padronanza di sé.  Collins restò solo per 28 ore e fu tra i pochi uomini al mondo, perlomeno nei paesi che avevano raggiunto un certo sviluppo, a non vedere nemmeno un'immagine dell'allunaggio in diretta tv, come gli fece notare la sala di controllo di Houston. «Fa lo stesso», rispose il saggio Collins.

 

Micheal Collins, per di più, come ricorda una targa non proprio conosciutissima in via Tevere 6, era nato a Roma perché il padre in quel periodo era in servizio nell'Ambasciata degli Stati Uniti. Nel 2019 il Campidoglio, con Virginia Raggi, ha deciso finalmente di attriburgli la cittadinanza onoraria: il gesto  ha fatto molto piacere al veterano dello spazio, riferirono le cronache, ma dal 1969 in poi magari qualche sindaco avrebbe potuto pensarci prima a quell'unico "romano" arrivato così vicino alla Luna: poco più di 100 chilometri.

Collins era malato da tempo di cancro. «Ha passato i suoi ultimi giorni in pace, con i suoi congiunti al fianco», ha scritto in un comunicato la famiglia. «Mike ha sempre affrontato le sfide della vita con grazia e umiltà, e ha affrontato allo stesso modo quest'ultima sfida», si legge ancora nella nota. Collins rimase ai comandi del modulo di comando che orbitava intorno alla Luna mentre il comandante della missione Neil Armstrong e "Buzz" Aldrin scendevano con il modulo lunare sulla superficie del satellite.

Luna, all'astronauta Michael Collins la cittadinanza onoraria di Roma

«La cosa che ricordo di più - raccontò in seguito - è l'immagine del pianeta Terra da grande distanza: piccolo, molto luminoso, blu e bianco. Splendente, bello, sereno e fragile». Collins è il secondo astronauta dell'Apollo 11 che scompare. Armstrong è morto nel 2012, mentre Aldrin ha oggi 91 anni.

Paolo Ricci Bitti

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