​Morbillo, l'appello di Trump agli americani: «Vaccinatevi»

Morbillo, l'appello di Trump agli americani: «Vaccinatevi»
3 Minuti di Lettura
Venerdì 26 Aprile 2019, 16:55 - Ultimo aggiornamento: 18:32

Allarme morbillo negli Usa. Il presidente americano Donald Trump ha invitato tutti gli americani a vaccinarsi contro il morbillo. L'appello arriva mentre negli Stati Uniti, da New York a Los Angeles, si sta diffondendo l'epidemia, con un numero di casi che è il più elevato dal 2000.

Trump, parlando con i giornalisti alla Casa Bianca, ha invitato i genitori a vaccinare i propri bambini. «Le vaccinazioni sono molto importanti, vanno fatte ora», ha affermato. Le autorità sanitarie Usa hanno confermato che ci sono 626 casi di morbillo in 22 stati, e gli esperti sono convinti che la causa è dovuta a un numero crescente di bambini non vaccinati. In passato Trump aveva strizzato l'occhio alle teorie secondo cui i vaccini sono legati ad un aumento delle diagnosi di autismo.

Morbillo, allarme Unicef: 110mila casi nei primi mesi 2019, + 300% rispetto al 2018
Allarme Oms: bambini fino ai due anni mai davanti a pc, tablet, smartphone e tv

E l'allarme morbillo, che nelle ultime settimane ha costretto New York a dichiarare lo stato di emergenza, arriva anche a Los Angeles, dove in due università è scattata la quarantena per gli studenti, il corpo docente e il personale che non sono vaccinati. La misura riguarda anche quelli che non sono in grado di dimostrare la vaccinazione o che si sospetta siano stati esposti al morbillo. Gli atenei interessati sono la University of California (Ucla), dove sono stati messi in quarantena 119 studenti e 8 altre persone, e la California State University (Csu). In quest'ultima non è stato reso noto il numero delle persone interessare dalla quarantena. Alcuni giorni fa altri 71 casi di morbillo erano stati confermati negli Usa, con l'epidemia che si è diffusa ad altri due stati, Iowa e Tennessee. Secondo le autorità sanitarie statunitensi dal primo gennaio sono stati confermati 626 casi di morbillo, e i funzionari sanitari si aspettano che i livelli del 2019 superino quelli del 2014, quando ci furono 667 casi, il numero più alto da quando il virus è stato debellato nel 2000.

© RIPRODUZIONE RISERVATA