Michele Colosio, volontario italiano ucciso in Messico: freddato a colpi di pistola in strada

Michele Colosio, volontario italiano ucciso in Messico: freddato a colpi di pistola in strada
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Martedì 13 Luglio 2021, 10:40 - Ultimo aggiornamento: 14 Luglio, 09:48

Un volontario italiano è stato ucciso in Messico a colpi di pistola in strada. Si tratta di Michele Colosio, 42enne di Borgosatollo (Brescia). Come scrive il Giornale di Brescia, l'uomo, ex tecnico di radiologia agli Spedali civili, da dieci anni faceva la spola tra l'Italia e il Messico per seguire progetti di cooperazione. È stato ucciso a San Cristbal de Las Casas, in Chiapas. A Brescia vive ancora la madre che è in contatto con le autorità per il rientro della salma. 

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Michele Colosio ucciso, la madre: «Non meritava di fare questa fine»

«Non meritava di fare questa fine, era andato là solo per fare del bene». Lo ha detto Daniela Stanga, la madre di Michele Colosio. «Era uscito di casa per fare delle compere in un negozio poco distante. Erano circa le 10 di sera, l'alba qui da noi. Qualcuno gli si è avvicinato e lo ha aggredito a colpi di pistola», riferisce la donna alla luce di quanto le è stato raccontato. La madre vorrebbe raggiungere il Messico nelle prossime ore.

L'assassino arrivato in moto

L'assassino di Michele Colosio l'avrebbe raggiunto in moto per poi scappare dopo aver esploso in direzione dell'italiano alcuni colpi di pistola. È quanto emerge dalle indagini sull'assassinio del volontario bresciano ucciso in Messico. L'uomo, 42 anni, aveva preso in gestione un piccolo podere in cui allevava degli animali e in cui sviluppava progetti per l'istruzione dei ragazzi delle zone rurali più povere. Ha sempre però mantenuto la residenza a Borgosatollo, paese bresciano dove è nato e cresciuto.

La Farnesina: siamo in contatto con la polizia

L'ambasciata d'Italia a Città del Messico, in stretto raccordo con la Farnesina, segue il caso del connazionale Michele Colosio, deceduto a San Cristobal de Las Casas, in Messico. L'ambasciata è in contatto sia con le autorità di polizia messicane per seguire lo sviluppo della vicenda, sia con i familiari della vittima, a cui sta prestando la massima assistenza, si legge in una nota della Farnesina.

La veglia in ricordo di Michele Colosio

La Casa di accoglienza Yìbel Ik' 'Raz del Viento' di San Cristbal de Las Casas, nello Stato messicano di Chapas, ha annunciato che oggi si terrà una veglia in ricordo di Michele 'Miguel' Colosio, il volontario bresciano di 42 anni, ucciso domenica a colpi d'arma da fuoco da sconosciuti. Attraverso la sua pagina Facebook, l'agenzia El Coleto Informa ha precisato che «la citata azione si svolgerà alle 19,30 locali (le 02,30 italiane di domani) sulla piazza della Cattedrale cittadina, denominata 'Basta con la violenzà- L'appello si rivolge a «collettivi, amanti delle passeggiate in bicicletta e ad altri» ai quali si chiede di arrivare sul luogo della veglia portando una candela o un fiore, «non dimenticando di usare le mascherine e di mantenere il distanziamento a causa della pandemia». Riguardo alla sorte di 'Miguel' Colosio, si sottolinea che «è morto in seguito a un'aggressione, una delle tante che si verificano quotidianamente nella 'Città Magicà di San Cristbal, località in balia di tanti gruppi armati (criminalità comune, criminalità organizzata, narcotrafficanti, gruppi d'assalto e paramilitari, sicari in uniforme, ecc.)». Essi, si sottolinea, «agiscono grazie alla complicità di tutti i governi e alla corruzione di tutte le forze di polizia. Il marciume istituzionale, la povertà diffusa e l'impunità hanno trasformato questa bellissima città nell'ennesimo inferno fra le migliaia esistenti in questo Paese ferito».

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