Mamma partorisce e mette il figlio in lavatrice. Con la polizia si giustifica: «Era nato morto»

Lunedì 27 Gennaio 2020 di Federica Macagnone

Cosa sia successo nella notte tra domenica e lunedì in quella casa di Talitsa, in Russia, è al vaglio degli investigatori. L’unica certezza è che la 31enne Nadezhda Zavialova ha partorito il suo bimbo nella sua abitazione, ma quando i medici sono arrivati da lei hanno trovato il piccolo senza vita dentro una lavatrice.

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La donna continua a sostenere che il piccolo, venuto al mondo prematuramente, era morto alla nascita. Ma qualcosa nel suo racconto non convince la polizia che sta indagando sul caso: se la donna verrà considerata colpevole, finirà in carcere con l’accusa di omicidio.
 
Secondo una prima ricostruzione, al momento si sa che Denis, il marito della donna, ha chiamato un’ambulanza alle prime luci dell’alba dopo aver trovato la moglie sporca di sangue. Quando i medici sono arrivati il piccolo era dentro una lavatrice: solo l’esame dell’autopsia potrà rivelare come è morto. La donna, attualmente ricoverata in ospedale, continua a proclamare la sua innocenza, dicendo che il bimbo è nato morto.

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La notizia ha sconvolto la città di Talitsa, dove Nadezhda è famosa per il suo lavoro di parrucchiera. Gli amici raccontano che la donna ha già tre figli e nessuno ha mai messo in dubbio che fosse una buona madre.
 
Elena Firtseva, un'amica di Nadezhda, ha detto al quotidiano Komsomolskaya Pravda: «Nadezhda è una madre premurosa e una gran lavoratrice. Non c'era motivo di uccidere il bambino, e in modo così crudele. Mi ha detto che il bambino è nato prematuro ed era già morto».

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Un altro amico ha detto al quotidiano locale E1: «L'ho vista di recente. Forse in famiglia c’erano dei problemi, ma non abbiamo mai saputo nulla. Non avrei mai pensato che potesse fare una cosa del genere». 

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