Maddie, i detective chiedono nuovi fondi per un altro anno di indagini

Caso Maddie, i detective chiedono nuovi fondi per inchiodare il pedofilo tedesco
di Michela Allegri
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Venerdì 19 Marzo 2021, 09:57 - Ultimo aggiornamento: 12:13

Un altro anno di indagini, ma servono nuovi fondi per ricostruire la storia della piccola Maddie. Scotland Yard chiede finanziamenti per un altro anno per indagare sul pedofilo tedesco sospettato dell’omicidio di Madeleine McCann. Christian Brueckner, in carcere per lo stupro di una turista, potrebbe essere l’autore del rapimento della bimba britannica scomparsa in Algarve 14 anni fa. Madeleine non aveva ancora 4 anni quando è stata portata via dall’appartamento dove la famiglia stava trascorrendo le vacanze, nel residence Ocean Club a Praia da Luz, in Algarve, in Portogallo, il 3 maggio 2007. Gli investigatori sono certi che la piccola sia stata uccisa, ma i genitori, Gerry e Kate McCann, sperando ancora di poterla ritrovare in vita. Adesso la polizia britannica ha chiesto al ministero dell’Interno un’estensione dei finanziamenti per l’operazione “Grange” - l’inchiesta sulla scomparsa della bambina - almeno fino al marzo 2022.

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Nei prossimi mesi ci sarà un vertice tra detective tedeschi, britannici e portoghesi a Lisbona. La polizia sta cercando il tassello mancante del puzzle per accusare Christian Brueckner: al momento le prove non sono sufficienti. Verranno sentiti in Algarve i testimoni chiave che conoscevano il vagabondo, poi condannato pedofilia. L’operazione, dal 2011, è già costata 12,5 milioni di sterline, ma l’attuale sovvenzione speciale del ministero degli Interni scade questo mese. Gli inquirenti hanno chiesto di poter svolgere almeno altri 6 mesi di indagini, al costo di 350.000 sterline.

 


Brueckner, 44 anni, è il principale sospettato della scomparsa di Madeleine da giugno scorso. I magistrati tedeschi ritengono che abbia rapito la bimba e sostengono di avere le prove che la piccola sia morta. Lui si trova in carcere ad Hannover, in Germania, per aver violentato una turista a Praia da Luz. In mancanza di nuovi indizi, ha detto il procuratore Hans Christian Wolters, non sarà mai interrogato su Madeleine. Mentre l’avvocato di Brueckner, Friedrich Fulscher, insiste che il suo cliente non ha nulla a che fare con la scomparsa della bambina.

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I sospetti su Brueckner si sono concretizzati dopo le dichiarazioni del suo ex compagno di cella in Algarve, Michael Tatschl: «Si vantava di vendere bambini e credo proprio che Madeleine sia stata venduta a un rete di pedofili, forse in Marocco. A quel tempo vivevo con lui, era il mio migliore amico». Tatschl, un vagabondo austriaco con precedenti per droga e furto, ha dichiarato in diverse interviste di essere convinto della colpevolezza del criminale tedesco: «So che l’ha fatto – ha detto riferendosi al sequestro di Maddie – ho capito che era stato lui nel momento in cui la polizia è venuta da me lo scorso aprile», ha detto.

Tatschl e Brueckner hanno condiviso la cella per un breve periodo dopo essere stati sorpresi a rubare diesel dai camion. «Quando siamo stati incarcerati – ha detto l'austriaco – lui ha ordinato a un amico tedesco di sbarazzarsi di qualsiasi prova». E ancora: «Non posso credere che i poliziotti portoghesi non abbiano ancora perquisito la sua vecchia casa a Praia da Luz». Il criminale tedesco ha vissuto in Portogallo per circa 20 anni, in due case, spostandosi con un camper bianco e giallo e una Jaguar. «Era un abile ladro – ha aggiunto l’ex compagno di cella – Avrebbe rubato tutto: denaro, oggetti di valore, passaporti, orologi». Secondo l’austriaco, il 3 maggio 2007 avrebbe sfruttato le sue abilità di scassinatore per rapire la piccola. Se gli indizi a carico di Brueckner non dovessero portare a un processo, il tedesco potrebbe uscire dal carcere nel 2026.

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