Macron preso a schiaffi mentre saluta la folla nel sud della Francia: arrestati due gilet gialli

Schiaffo a Macron tra la folla: due arresti in Francia
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Un uomo ha dato uno schiaffo a Emmanuel Macron. È successo durante un bagno di folla nella Drome, nel sud-est della Francia, intorno alle 13.40 di oggi. Il capo di Stato stava per rientrare nella propria auto di rappresentanza dopo un evento nella scuola alberghiera di Tain-l'Hermitage, quando ha sentito alcuni presenti che lo chiamavano a gran voce. Così si è avvicinato alla folla che lo aspettava dietro alcune transenne e proprio il primo uomo che ha "incontrato" nel suo saluto lo ha prima afferrato per un braccio e poi colpito con uno schiaffo con la mano destra che ha centrato la guancia sinistra di Macron. L'uomo, che ha urlato il grido di battaglia dei Capetingi («Montjoie! Saint-Denis!») ha poi aggiunto chiaramente «a bas la Macronie», cioè «abbasso il macronismo»,
uno slogan piuttosto diffuso nelle manifestazioni di protesta. Dopo il gesto è stato subito placcato dagli uomini della sicurezza che stavano scortando il presidente e poi è stato arrestato insieme ad un'altra persona che era vicino a lui. Secondo i media francesi si tratterebbero di due "gilet gialli". Dalle immagini si può notare come Macron continui a parlare con i presenti: l'Eliseo infatti fa sapere che ha continuato la visita. 

Video

L'autenticità del video, che è subito girato in rete dove è diventato virale, è stato confermato dall'entourage del capo di stato francese. Nelle immagini si sente chiaramente «abbasso Macron». Il presidente è impegnato in alcune visite in diversi dipartimenti del Paese. Le immagini sono state riprese da alcuni presenti e sono state postate immediatamente sui social network. 

 

Le reazioni della politica francese

Dell'incidente ha parlato subito in Parlamento anche il premier Jeax Castex: «Lancio un appello a un risveglio repubblicano, ci riguarda tutti, ne va delle basi della nostra democrazia». Coinvolto ieri in una polemica per aver evocato gravi violenze nella settimana che precederà le presidenziali del 2022, Jean-Luc Melenchon, leader della sinistra radicale de "La France Insoumise", è stato il primo a reagire: «Solidarietà al presidente. Ora cominciate a capire che i violenti passano all'azione?».

«È inammissibile attaccare fisicamente il presidente della Repubblica. Io sono la prima avversaria di Emmanuel Macron, ma lui è il presidente: possiamo combatterlo politicamente, ma non possiamo permetterci minimamente di aggredirlo fisicamente», ha scritto invece su Twitter Marine Le Pen, presidente del partito di estrema destra Rassemblement National.

«È idiozia. E quando l'idiozia si unisce alla violenza, diventa inaccettabile»: lo ha detto il presidente francese, Emmanuel Macron, rispondendo alle domande - durante un ennesimo bagno di folla a Valence al fianco della consorte Brigitte - di giornalisti e gente comune dopo l'episodio dello schiaffo subito oggi pomeriggio. Macron afferma di non avere «nessuna paura» a tornare in mezzo alla gente dopo l'aggressione: «io continuerò ad andare ovunque - ha detto - vado sempre a contatto della gente, a distanza di arrabbiatura, come dico io. E ci tengo. La gente mi esprime la sua rabbia, a volte la sua delusione, e io sono sempre lì. Non bisogna cedere nulla di fronte alla violenza».

Martedì 8 Giugno 2021, 15:09 - Ultimo aggiornamento: 9 Giugno, 07:26
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