Libia, Haftar: «Pronto alla tregua». Conte ad Algeri: «Cessate il fuoco sia duraturo»

Giovedì 16 Gennaio 2020
Libia, Haftar: «Pronto alla tregua». Conte ad Algeri: «Cessate il fuoco sia duraturo»

Libia, importanti novità giungono oggi dal panorama internazionale. Il generale Khalifa Haftar accetta di rispettare il cessate il fuoco in Libia malgrado non abbia firmato l'accordo sulla tregua a Mosca. Lo ha detto il ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas che oggi è volato a Bengasi per incontrare Haftar in vista della Conferenza di Berlino di domenica, alla quale peraltro il generale ha confermato di voler partecipare. Lo riferiscono i media tedeschi, fra cui Ntv. Si apprende anche oggi che il premier Fayez al-Sarraj parteciperà alla conferenza di Berlino. «Sarraj: assisteremo a Berlino per comunicare il nostro messaggio», è scritto nel post che dà conto di un incontro avuto dal premier ieri sera con «leader politici e militari». Sempre ieri il Gan aveva annunciato che Sarraj aveva ricevuto un «invito ufficiale» alla conferenza di Berlino da parte del ministro degli Esteri tedesco Heiko Maas.
 

 

Le mosse della Turchia. La Turchia avvierà quest'anno «attività di esplorazione e perforazione» nel Mediterraneo nelle zone inquadrate dall'accordo sulla demarcazione dei confini marittimi con la Libia. Lo ha annunciato il presidente turco Recep Tayyip Erdogan, spiegando che «la nave Oruc Reis effettuerà inizialmente un'esplorazione sismica».

IL PREMIER CONTE
«Non possiamo accettare altre truppe militari in Libia» questo «è il momento del dialogo e del confronto». Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, al termine dell'incontro ad Algeri con il presidente della Repubblica Abdelmadjid Tebboune. Sulla Libia è «il momento del dialogo e del confronto, dobbiamo affidarci al dialogo e alla diplomazia che sono sempre sempre più efficaci delle armi», ha spiegato Conte da Algeri.

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Non solo. La Turchia lancerà nel 2021 nello spazio il suo primo satellite di comunicazione di produzione nazionale (Turksat 6A), che verrà realizzato entro quest'anno. Lo ha annunciato semrep  Erdogan nel discorso programmatico in cui ha analizzato i risultati economici del 2019 e tracciato gli obiettivi per il prossimo futuro. Il leader di Ankara ha detto di prevedere per il 2020 una crescita del Pil del 5%, «cioè superiore alle stime del 3,4% degli organismi internazionali», e di puntare alla creazione di 3,2 milioni di nuovi posti di lavoro nei prossimi tre anni, portando il tasso di disoccupazione al 9,8% nel 2022. «Rafforzando la produzione, le esportazioni e il tasso di occupazione, e proteggendo i nostri diritti sulla scena internazionale, in particolare nel Mediterraneo, stiamo aprendo le porte a un nuovo periodo di crescita», ha sostenuto il capo del governo turco.

I consolati turchi in Iraq a Bassora e Mosul torneranno in funzione nella prima metà di quest'anno, mentre nuovi consolati di Ankara verranno aperti a Najaf e Kirkuk, ha annunciato il presidente turco illustrando le linee di politica estera nel suo discorso programmatico di inizio anno.Erdogan, schierato con il governo di accordo nazionale del premier libico Fayez al-Serraj, ha annunciato anche l'invio di truppe turche in Libia «per garantire la stabilità del legittimo governo di Tripoli». La Turchia ha già inviato propri militari in Libia per l'addestramento dei lealisti del governo di Serraj nell'ambito dell'accordo sulla cooperazione in termini di sicurezza raggiunto tra Ankara e Tripoli. Lo riporta l'emittente turca Trt.
 

Ultimo aggiornamento: 18:24 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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