CORONAVIRUS

Migranti in fuga dal campo in fiamme a Lesbo: «È emergenza, alcuni positivi al Covid»

Mercoledì 9 Settembre 2020
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Migranti in fuga dal campo in fiamme a Lesbo: «È emergenza, alcuni positivi al Covid»

Migliaia di migranti in fuga dal campo di Moria, a Lesbo, dopo che diversi incendi hanno distrutto gran parte della struttura. Lo riferisce il quotidiano Kathimerini. Il campo sull'isola greca era in lockdown e le fiamme sarebbero state appiccate dai migranti in rivolta contro le regole di isolamento del coronavirus, ma la polizia non ha confermato anche se i vigili del fuoco hanno detto di aver «incontrato resistenza» da parte di alcuni migranti.
 

Migranti, incendio a Lesbo appiccato contro il lockdown

Circa 12.500 persone vivono nel campo di Moria e nell'area circostante dove nell'ultima settimana sono state imposte ulteriori restrizioni dopo che un residente somalo è risultato positivo al coronavirus. «Il fuoco si è diffuso all'interno e all'esterno del campo e lo ha distrutto ... Ci sono più di 12.000 migranti sorvegliati dalla polizia su un'autostrada», ha detto alla radio privata Skai Stratos Kytelis, sindaco della città principale dell'isola, Mitilene. «È una situazione molto difficile perché alcuni di quelli che sono fuggiti includeranno persone positive», ha aggiunto.

Il governo greco ha dichiarato lo stato di emergenza per 4 mesi. Il portavoce del governo, Stelios Petsas, ha annunciato la decisione a seguito di una riunione di emergenza presieduta dal primo ministro Kyriakos Mitsotakis. Con lo stato di emergenza, Atene ha inviato tutte le forze, compresa la polizia, il personale antincendio e altri lavoratori pubblici per sostenere l'isola e i richiedenti asilo. Le fiamme, divampate nella notte, hanno distrutto il centro sanitario e ampie aree residenziali. Miracolosamente, non si hanno vittime.
 

Ultimo aggiornamento: 14:35 © RIPRODUZIONE RISERVATA