GIUSEPPE CONTE

Per Lagarde voto disgiunto tra M5S e Pd, ma Conte voterà a favore

Martedì 17 Settembre 2019 di Italo Carmignani
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dal nostro inviato
STRASBURGO - Una votazione, due primati: Christine Lagarde non è solo la prima donna alla guida della Bce, la Banca centrale europea, ma l’apprezzamento della plenaria del Parlamento è uno dei più ampi mai ricevuti. Nonostante i voti contrari di Lega, Fratelli d’Italia e l’astensione del M5S, che ha votato in contrasto con il Pd (favorevole) con cui è al Governo in Italia, Lagarde convince molti nella sua intenzione di voler continuare nella politica monetaria seguita da Mario Draghi. E le sue parole fanno così: «Non sarà una futuro improntato all’austerità, bensì legato agli aiuti allargati. La Bce deve diventare sempre più la banca dei cittadini europei e non dei mercati». Abbastanza per 394 europarlamentari che l’hanno votata contro i 206 contrari e i 49 astenuti, tra cui i grillini. Il parere della plenaria del Parlamento non è vincolante, ma comunque importante per capire gli umori nei confronti dell'ex direttrice generale del Fondo monetario internazionale. La decisione finale spetta ora al Consiglio europeo che comprende i Capi di Stato e di governo europei. E il premier Conte sarà tra quelli che voteranno a favore. Positivo anche il commento del presidente del Parlamento europeo Davide Sassoli: «Un passo avanti positivo per l'equilibrio di genere nei posti di alto livello negli affari economici e monetari».
CINQUESTELLE
Posizione critica, ma in qualche modo attendista, l’astensione dei Cinquestelle, decisa dal gruppo europarlamentare senza una consultazione con i vertici del Movimento in Italia: «Noi abbiamo provato con tutte le forze a trovare anche solo un motivo per sostenere la Presidenza di Christine Lagarde alla Bce, senza successo purtroppo. Perché Lagarde si è resa corresponsabile di tutte quelle politiche che hanno fatto aumentare a dismisura il debito pubblico in Unione Europea solo per salvare le banche private», ha spiegato l’europarlamentare M5S Piernicola Pedicini . I Cinquestelle si sono comunque dichiarati pronti a tenere sotto controllo l’operato di Christine Lagarde; intenzione annunciata attraverso le dichiarazioni fatte in sede parlamentare che vengono ritenute comunque molto interessanti e significative. Più netta la posizione di Fratelli d’Italia che ha votato contro la nomina di Christine Lagarde a Presidente della Banca Centrale Europea: «Una nomina che è frutto dell’accordo franco-tedesco che ha portato all’elezione di Ursula Von der Leyen alla presidenza della Commissione Europea, in sostanziale continuità con l’esecutivo precedente» .  
LA LEGA
L’eurodeputato leghista, Antonio Rinaldi, ha motivato così il voto contrario: «Negli anni passati tutta l’azione della politica monetaria della Bce si è rivelata fallimentare, non si è riusciti a trasmettere quest’enorme capacità di liquidità all’economia reale». Quindi, ha aggiunto: «Gli imprenditori di tutt’Europa non hanno goduto dell’enorme massa di liquidità, anche ad esempio con il quantitative easing. Poco importa se i tassi sono zero o addirittura negativi, gli imprenditori di tutta Europa hanno bisogno di aver prontamente accesso al credito». Una linea seguita dal gruppo inserito nel contesto lepenista senza alcuna apertura, neanche futura, nei confronti di Christine Lagarde e del suo programma per la Bce. Ultimo aggiornamento: 18 Settembre, 09:07 © RIPRODUZIONE RISERVATA

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