Kotvitsky, la moglie del politico ucraino fermata al confine: aveva con sé 26 milioni di euro in contanti nelle valigie

Il controverso Kotvitsky, in passato il parlamentare più ricco dell'Ucraina, di 52 anni, ha precisato che la moglie stava lasciando il Paese per partorire

Kotvitsky, la moglie del politico ucraino fermata al confine con 26 milioni di euro in contanti nelle valigie
di Valentina Venturi
3 Minuti di Lettura
Martedì 22 Marzo 2022, 16:39 - Ultimo aggiornamento: 24 Marzo, 17:47

Anastasia Kotvitska, la moglie dell’ex deputato del Fronte popolare Igor Kotvitsky, uno degli uomini più ricchi dell’Ucraina, avrebbe tentato di trasferire all’estero la fortuna di 22 milioni di sterline, sfruttando un punto di passaggio per i rifugiati. Il denaro, in dollari ed euro, secondo quanto riferito da un articolo del Daily Star, sarebbe stato individuato dalla dogana ungherese all'interno del bagaglio.

Le foto scattate mostrano delle valigie contenenti un'ingente quantità di denaro in contante. Per ora a carico di Kotvitska è stato aperto un procedimento penale, legato alla mancata dichiarazione del denaro che aveva con sé e per aver prelevato l’ingente somma dal Paese devastato dalla guerra. Stando a quanto riportato dal quotidiano "Obozrevatel", la donna è accusata di non aver dichiarato l'enorme somma in contanti in uscita dall'Ucraina al posto di blocco di Vilok e che il denaro sia stato trovato dai doganieri ungheresi.

Oligarchi russi tra yacht, ville (anche in Toscana e Sardegna) e jet privati: i beni segreti degli amici di Putin da 17 miliardi

La replica del marito (e della figlia)

Il controverso Kotvitsky, in passato il parlamentare più ricco dell'Ucraina, di 52 anni, ha precisato che la moglie stava lasciando il Paese per partorire e ha negato che stesse trasportando con sé i 26 milioni di euro. Sui profili social, prima di chiudere gli account, ha scritto questa frase: «Tutti i miei soldi sono nelle banche ucraine, non ho prelevato nulla». È intervenuta sui social anche la figlia Violetta, di 24 anni che ha studiato in Svizzera: la ragazza ha affermato come la storia sia «falsa e si tratti solo di voci». 

Kotvitska, che secondo quanto riferito avrebbe viaggiato accompagnata da due uomini ungheresi e dalla madre, per ora non ha commentato l'incidente avvenuto alla frontiera. Si ritiene inoltre che abbia stretti legami d'affari e politici con l'ex ministro dell'Interno Arsen Avakov; a quanto affermato dall'articolo del Daily Star i nomi dei doganieri e delle guardie di frontiera sono ben noti in circoli ristretti.

L'uomo d'affari di Kiev Seyar Khushutov, che ha rivelato il caso Kotvitska, ha affermato che esiste una tariffa di tangenti riscossa dai funzionari doganali per consentire ai contanti di lasciare il paese. Questi pagamenti illeciti si aggirano «tra il 3 e il 7,5% a seconda dell'importo e del livello del richiedente». Ci sono i presupposti per avviare un'indagine penale sulle guardie di frontiera al valico nella regione della Transcarpazia del Paese, dove si presume sia stato chiuso un occhio sul flusso di denaro in uscita dal paese. 

© RIPRODUZIONE RISERVATA